«Sanità: ecco come invertire la rotta»

Una rivoluzione che ha il sapore di una sonora bocciatura per la macchina amministrativa targata Marrazzo. Quello annunciato ieri, nel palazzo della Cooperazione, sede di Confcooperative, dal senatore Cesare Cursi, responsabile del dipartimento sanità del Pdl e da Faresanità, è un cambiamento radicale che investirà il pianeta salute. Stop agli sprechi e alla politica delle tre «t» - tagli, ticket, tetti - che nulla ha prodotto nei 5 anni della giunta Marrazzo, centralità del paziente, anagrafe delle fragilità, integrazione dei servizi socio-sanitari: sono alcuni dei 20 punti di cui si compone il piano condiviso dalla candidata alla presidenza della Regione del centrodestra, Renata Polverini.
Si parte dal recupero, nell’arco di un triennio, degli sprechi prodotti dall’amministrazione regionale di centrosinistra che ha prodotto un disavanzo annuale che viaggia nell’ordine dei 2 miliardi di euro, ridotti a suon di ticket e di «manovrine», ad 1,7-1,8 miliardi. Per l’esattezza, la Regione attualmente spende per la salute circa 11 miliardi ogni anno, incassandone 9 dallo Stato. «Per dare una bella sforbiciata agli sprechi, occorre una doppia azione: da una parte, un controllo, antecedente, concomitante e successivo, sulla spesa delle Asl e dall’altra, robusti interventi di ammodernamento della rete sanitaria - spiega Cursi -. Abbiamo proposto la creazione di una direzione regionale ad hoc, dipendente dalla presidenza di giunta e composta da tecnici interni ed esterni all’amministrazione, che controlli la spesa sanitaria delle Asl all’origine e non a consuntivo, come avviene ora con un ritardo anche di 7 mesi». Un ingrediente irrinunciabile della cura dimagrante voluta da Faresanità è rappresentato dalla riduzione delle Asl da 12 a 6, con un risparmio, derivante dal taglio del personale di vertice, calcolato in 27 milioni di euro l’anno. Sarebbe operativa un’azienda sanitaria locale per ciascuna provincia a Rieti, Frosinone, Latina e Viterbo mentre la Capitale ne avrebbe due, una tutta per sé e una seconda riferibile all’hinterland romano.
«C’è bisogno di un presidente di regione autorevole che sappia ottenere dal governo il riconoscimento della peculiarità del Lazio che con 5 policlinici universitari e 8 istituti di ricerca rappresenta un valore aggiunto per il Paese - conclude Luca Malcotti, candidato Pdl al consiglio regionale -. Chiederemo una nuova ripartizione del fondo sanitario nazionale in modo che vengano riconosciute al nostro territorio le prestazioni sanitarie a turisti, immigrati, non residenti».