Sanità, ecco la verità sui conti della Regione

(...) quasi 800 mln, è stato prodotto perché appena subentrato ad Augello l’assessore Nieri ha revocato la cessione di due ospedali all’Inail cancellando così la relativa posta di bilancio, e che ad aprile 2005 Marrazzo è subentrato a Storace.
Se si mettono insieme i disavanzi della gestione Marrazzo dal 2005 al 2007, senza tener conto di quello che succederà nel 2008, si arriva alla cifra di 5,6 miliardi di euro in soli tre anni di gestione, cifra più alta del debito che Marrazzo ha ereditato. In questi anni Marrazzo è stato molto bravo a far credere a tutti di aver ereditato dalla passata giunta circa 10 miliardi di euro. In realtà i 9 miliardi di debito a fine 2005 che la Regione Lazio aveva effettivamente erano così composti: 2 miliardi di mancati trasferimenti da parte dello Stato; 3,5 dovuti agli anni 2004-2005 e 3,5 del vecchio debito non transatto. I 2 miliardi di mancato trasferimento nel frattempo sono stati erogati dallo Stato. Inoltre la Kpmg ha verificato che il debito non transatto è almeno del 25-30 per cento inferiore a quanto denunciato da Marrazzo e quindi è al massimo pari a 2,6 miliardi. Il debito 2004-2005 (di 3,5 miliardi) non può essere addebitato tutto alla giunta Storace perché Marrazzo è subentrato ad aprile del 2005.
Dunque Marrazzo, con le precisazioni di cui sopra, ha ereditato un debito pari a 4,2 miliardi. E quando la giunta Storace si insediò certificò di aver ereditato dalla giunta Badaloni quasi 8mila miliardi di vecchie lire, frutto anche delle gestioni precedenti. Aggiungendo poi il debito fatto nel 2005 pari a 1,778 miliardi, che non può essere addebitato alla giunta Storace, siamo a una cifra complessiva pari a quasi 6 miliardi di debito al 31 dicembre 2005.
Nel frattempo lo Stato ha previsto di erogare alla Regione Lazio una somma mai vista prima d’ora e ben superiore al debito certificato al 31 dicembre 2005, pari a 11,363 miliardi. Senza tener conto di un prestito di 1 miliardo che la Regione ha chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti per investimenti fatti nel 2007 e da fare nel 2008, ma che potrebbero essere usati per pagare i fornitori creditori, cosa che suscita molti dubbi di legittimità tanto che il prestito non è stato ancora erogato.
La situazione dunque è drammatica, anche perché nonostante la responsabilità della opposizione, che ha portato il consiglio a votare alla unanimità la norma di aggiramento dell’art. 119 della Costituzione per ottenere il prestito trentennale per pagare i debiti pregressi, la giunta Marrazzo non solo non riesce a coprire tutti i debiti ma non è stata neanche in grado di varare un piano di rientro della spesa sanitaria.

*Capogruppo alla Regione dei Sr-Giovane Italia per il Pdl