Sanità, indagine a 360 gradi su tutte le Asl

Sarà commissariata la Asl RmH, «terremotata» dall’inchiesta sulla presunta truffa da 170 milioni sugli accreditamenti delle cliniche private. «Abbiamo deciso di accogliere le dimissioni del direttore generale Mingiacchi e di commissariare l’Asl RmH. Il commissariamento dell’Asl durerà 60 giorni dall’insediamento previsto per lunedì », ha detto ieri il vicepresidente della giunta regionale Esterino Montino. Il commissariamento, precisa Montino, «verrà fatto con un provvedimento del presidente Marrazzo, ma ci sarà anche uno scambio di vedute con il governo». Montino ha anche riferito che la giunta ha «nominato la commissione d’indagine amministrativa che partendo dal caso dell’Asl RmH farà un indagine a 360 gradi su tutte le Asl e le cliniche accreditate della Regione. Essa sarà composta da un collegio di tre esperti: Salvatore Bellomio, Vincenzo Boncoraglio ed Ernesto Petti».
Conseguenze dell’inchiesta anche nella giunta di Anzio. L’assessore alle Politiche Sociali del comune portuale Italo Colarieti, coinvolto nell’inchiesta in quanto radiologo nella clinica Villa dei Pini, ha comunicato al sindaco Luciano Bruschini la sua decisione di astenersi dalle attività inerenti l’attività amministrativa. «Onde evitare qualunque strumentalizzazione che possa coinvolgere l’amministrazione comunale - scrive l’assessore al sindaco - sono ad assicurarle che le contestazioni rivolte al sottoscritto nulla hanno a che vedere con la mia carica di assessore e con la mia attività di amministratore comunale». «Nel contempo - prosegue Colarieti - sono a comunicarle la mia decisione di astenermi, momentaneamente, dalle attività inerenti la carica di assessore alle Politiche Sociali del Comune di Anzio. Nel ribadirle la mia estraneità a qualunque tipo i attività illecita auspico che questa mia scelta, assunta per affrontare con serenità e forza questa vicenda, possa da Lei essere compresa e accettata».
Il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano non ha fiducia nelle promesse fatte giovedì dal governato di fare pulizia nella sanità romana. «Già in concomitanza alla vicenda di Lady Asl che ha coinvolto politici e amministratori - ricorda Romano - il presidente si impegnò ad avviare una commissione d’inchiesta interna per inquadrare al meglio i fatti. Promise di attenersi alla gestione di un advisor finanziario per l’analisi dei bilanci delle aziende sanitarie e annunciò l’istituzione del “cruscotto” per il controllo della spesa sia sanitaria sia farmaceutica. Il presidente - prosegue Romano - sa bene che pur avendo attivato tutte le procedure di indagine e di controllo queste si sono dimostrate insufficienti se non addirittura fallaci nel limitare anche i danni più esigui perché le cose da fare erano altre. Quel risultato è sotto gli occhi di tutti: le tasse sulla salute sono aumentate oltre misura e il servizio pubblico non riesce più a garantire una puntuale assistenza sanitaria».