Sanità, l’ordine della Regione: accorpate i reparti maternità

Il comitato regionale «boccia» lo strappo di Pasquale Ottonello

(...) ad affrontare la situazione riconoscendo le ragioni degli scontenti. «Abbiamo espresso solidarietà a Cassinelli che si trova a gestire questa situazione - spiega Michele Scandroglio, coordinatore regionale azzurro -. E che ora è impegnato a risolvere il caso attraverso tutte le vie diplomatiche». E poi? E se non bastassero le buone? «Si attiverebbero procedure diverse - assicura Scandroglio -. Esistono degli organismi di disciplina incaricati di valutare il comportamento di chi mette in discussione quanto deciso dal partito».
Un processo interno a carico di Ottonello che i dirigenti azzurri sono comunque quasi certi di riuscire a evitare. «Resto fermo nelle mie convinzioni che le regole vadano rispettate - chiude la questione Scandroglio -. Anche perché questa situazione ha messo in crisi lo stesso concetto di alleanza, e i grandi risultati che abbiamo raggiunto in Liguria già prima del voto, con un’unità di intenti con tutta la Casa delle Libertà. Forza Italia non intende passare per il partito che non rispetta i patti. Ma c’è tempo e credo si possa trovare una soluzione parlando con gli interessati».
Una certezza condivisa dai dirigenti azzurri che hanno lavorato in breve tempo anche sugli altri punti. La solidarietà a Berlusconi, si diceva. E così il comitato regionale ha stigmatizzato le «speculazioni politiche» sulla vicenda Sismi. «Questa manovra viene usata come paravento - si spiega in una nota - dietro il quale nascondere le gravissime carenze politiche e operative del governo Prodi e dell’unione di centro sinistra. Chi è in caduta libera non solo nei sondaggi, ma nella fiducia e nel consenso della pubblica opinione, tenta, maldestramente, di appigliarsi a qualsiasi pretesto anche il più infondato per mascherare la realtà con la menzogna e la calunnia nei confronti di Silvio Berlusconi».
Ieri gli azzurri hanno anche analizzato l’esito del voto amministrativo, sottolineando i soddisfacenti risultati, «anche senza dimenticare che per pochi voti si sarebbe potuto strappare la Provincia di Genova al centrosinistra». L’organizzazione della prossima Festa Azzurra impegnerà ancora una volta il partito tra il 19 e il 23 luglio. L’appuntamento sarà ancora a Fiumaretta Ameglia, nello Spezzino, dove arriveranno tutti i principali esponenti del partito, dal Claudio Scajola a Luigi Grillo, da Alfredo Biondi a Renato Schifani.
Ulteriore tema all’ordine del giorno del comitato regionale di ieri era la questione dei consigli di amministrazione delle società pubbliche o a partecipazione pubblica, di quelle che erano le ex municipalizzate o comunque società riconducibili al controllo degli enti locali. «Abbiamo convenuto che è meglio restarne fuori - taglia corto il coordinatore regionale Michele Scandroglio -. E questo per quattro buoni motivi. Il primo è semplice: non abbiamo mai condiviso questa scelta politica di creare baracconi, non possiamo certo entrare a farne parte. Poi siamo contrari a fare gestire dal pubblico settori che riteniamo più utile lasciare ai provati. Inoltre si tratta di spa, di società non municipalizzate che quindi non devono essere sotto il controllo pubblico. Infine ci troveremmo a dover votare bilanci che anche solo dal punto di vista tecnico sarebbero inappuntabili. Ci troveremmo in imbarazzo a dover votare a favore, non condividendo invece le scelte di fondo». Quindi niente poltrone di sottogoverno. Forza Italia dice «no grazie».