Sanità, via libera della Turco

(...) Ieri sera, a Roma, la situazione è diventata più fluida pure in questa direzione: pare infatti che la Turco abbia ritirato le proprie riserve su alcuni nomi e si sia resa disponibile a non scartarli a priori. Governatore e Ministro hanno poi compilato una rosa di nomi che, adesso, si sono ripromessi di valutare insieme con calma, in modo da sceglierne i petali col vicendevole consenso. Scelta che si completerà entro la data fissata del 15 luglio, giorno in cui i componenti di tutti e tre i nuovi cda entreranno ufficialmente in carica. La questione Irccs appare comunque definitivamente risolta.
La querelle era iniziata il 26 maggio scorso, quando la Turco - a pochi giorni dall’insediamento del nuovo Governo - inviò a Formigoni una lettera con la quale revocava le nomine effettuate dalla Regione «in periodo elettorale». Quei nomi erano stati infatti proposti dal governatore lombardo al precedente Governo negli ultimi giorni di vita di quell’Esecutivo, con l’ex premier Silvio Berlusconi ministro della Sanità ad interim che diede il proprio avallo.
Formigoni si oppose subito alla decisione, chiedendo alla Turco di poterla incontrare in modo da evitare immediate fratture con Roma. La Ministro accettò di discuterne e, dopo un primo incontro nella Capitale lo scorso 1 giugno, ieri ha rivisto Formigoni per cercare di trovare una soluzione definitiva al caso Irccs. Soluzione che, a questo punto, sembrerebbe essere stata raggiunta.