«Sanità, in Lombardia aperti 120 cantieri»

Dai privati un terzo dei soldi necessari per realizzare il nosocomio in provincia di Milano

Michele Perla

Ha preso il via ieri mattina a Legnano, la costruzione del nuovo ospedale che sostituirà quello di circolo di Via Candiani.
Alla posa della prima pietra è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato anche il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Giuseppe Santagati, e il presidente di Infrastrutture lombarde, Francesco Tofon. Cinquecentocinquanta posti letto, 180.000 metri quadri di superficie complessiva, 155 milioni di costo: sono i numeri del nuova struttura che sorgerà alla periferia della città, in via Novara. I lavori, che inizieranno tra pochi giorni, termineranno ad aprile del 2009, in modo tale da rendere operativo il nosocomio entro la fine dell’anno. Dei 180.000 metri quadri, ben 72.000 saranno destinati all’edificio ospedaliero, mentre i rimanenti vedranno sorgere parcheggi e aree verdi. Quanto ai 550 posti letto, 455 saranno riservati alla degenza, 21 alla terapia, 23 al day hospital, 30 al day-surgery e 21 alla medicina d’urgenza. I finanziamenti per il nuovo ospedale - realizzato in Project Financing - sono stati garantiti dalla Regione Lombardia per un totale di 83,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono i quasi 17 milioni erogati dall’Azienda ospedaliera, mentre i rimanenti 55 sono a carico del Concessionario.
«È questa un’ulteriore testimonianza di come la nostra Regione si senta impegnata a fornire ai propri cittadini servizi sanitari sempre migliori, efficaci e all’avanguardia – ha dichiarato Roberto Formigoni -; il nostro intervento finanziario nell’opera, garantisce insieme alla certezza dei fondi anche la sicurezza del rispetto dei tempi previsti».
Il presidente della Regione ha poi ricordato che al momento, su tutto il territorio lombardo sono in costruzione o in fase di rifacimento, complessivamente 14 ospedali. «Abbiamo 120 cantieri di edilizia sanitaria aperti in Lombardia nei quali abbiamo investito 2,7 miliardi di euro», ha ricordato.
La spesa per la realizzazione del nuovo ospedale di Legnano viene sostenuta per un terzo da un operatore privato, che poi affitterà gli spazi sanitari all’azienda ospedaliera per alcuni anni. Questo ha sollevato in città qualche malumore tra le forze di sinistra presenti alla cerimonia che chiedevano un intervento interamente pubblico. «In realtà – ha concluso Formigoni – è la nuova strada da seguire per il futuro: il privato che investe in strutture che rimarranno pubbliche, perché si fida della serietà della nostra Regione».