Sanità, Marrazzo promette lacrime e sangue

«Entro il mese provvedimenti dolorosi». Promette lacrime e sangue il governatore Marrazzo per raggiungere quello che chiama «fabbisogno della sanità regionale». Detto fatto: quale miglior momento del varo della Finanziaria regionale per licenziare questi provvedimenti? E dalle singole poste sanitarie in gioco già si misura quanto c’è andato giù pesante l’esecutivo ulivista per dare un taglio alle spese sanitarie. Quelle finalizzate all’assistenza, s’intende: prestazioni ambulatoriali, ospedaliere e fondi per la cura di importanti patologie. L’offerta assistenziale, così come viene computata dalle voci presenti nella Finanziaria regionale, subirà una drastica cura dimagrante: verranno decurtati rispetto all’anno precedente addirittura 232milioni e 560mila euro. Al ribasso anche i finanziamenti alle aziende sanitarie, le indennità da corrispondere ai cittadini affetti da tubercolosi e a chi ha contratto patologie neoplastiche, ma anche la formazione del personale sanitario in servizio.
Ecco nel dettaglio i tagli più sostanziosi. Il fondo di spesa per l’assistenza destinato alle Asl passerà da 341 a 125milioni di euro registrando uno storno, rispetto al 2007, di 216milioni. Cancellato anche il contributo per il comparto sanitario penitenziario. Viene azzerato il finanziamento - era di 300mila euro nel 2007 - per le indennità dei cittadini affetti da Tbc e così pure il fondo (200mila euro) per la deospedalizzazione dei pazienti oncoematologici. Per le strutture che si occupano di cure palliative, i cosiddetti hospice per i malati terminali, la sovvenzione è stata ridotta di 8milioni e 200mila euro. Altri 211mila euro vengono decurtati alla ricerca epidemiologica, 225mila ai progetti riferiti alla lotta alla droga, e un altro milione e 500mila per progetti di lotta all’Aids.
Per quanto riguarda lo sportello d’accoglienza immigrati, messo su all’ospedale Grassi di Ostia, l’impegno di spesa specifico è di 200mila euro in meno. Non va meglio per l’assistenza protesica: le risorse si riducono di 500mila euro. Viene inoltre azzerato il finanziamento per i progetti di autosufficienza regionale in materia di raccolta sangue: da 800mila euro stanziati nel 2007 il finanziamento corrente è azzerato. Casse vuote pure per la diffusione dei defibrillatori che conta tagli per un milione e 100mila euro. Che dire invece degli impegni sottoscritti dalla giunta Marrazzo con il personale precario impiegato nel comparto sanitario che prometteva una progressiva stabilizzazione nel 2008? In Finanziaria non c’è il becco di un quattrino per i precari tant’è che pure per la formazione del personale a tempo indeterminato sono stati tagliati 2milioni di euro. Stessa sorte per la formazione degli operatori socio-sanitari (meno 315mila) e l’espletamento dei corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (meno 500mila). Anche per lo smaltimento dell’amianto l’impegno di spesa è stato cancellato. Mentre rimangono in piedi solo le risorse per l’edilizia sanitaria (215milioni) ma non vengono specificati i progetti d’impiego. Anche per questo capitolo però viene annoverato qualche taglio: uno fra tutti lo storno di 309mila euro per l’eliporto dell’ospedale di Sora.