Sanità Puglia, chiesto l'arresto del Pd Tedesco Ai domiciliari anche il caposcorta di Vendola

La procura di Bari ha chiesto
l’arresto dell’attuale senatore del Pd. L'ex
assessore alla Sanità della Regione Puglia è indagato
in alcuni fascicoli riguardanti inchieste sulla gestione della
sanità. La richiesta dovrà essere valutata dalla Giunta per le autorizzazioni del
Senato

Bari - La procura di Bari ha chiesto l’arresto dell’attuale senatore del Pd Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanità della Regione Puglia. Tedesco è indagato in alcuni fascicoli riguardanti inchieste sulla gestione della sanità in Puglia. La richiesta d’arresto dovrà essere ora valutata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.

Arresti Oltre alla richiesta d’arresto in carcere emessa nei confronti del senatore del Pd, Alberto Tedesco, in carcere su disposizione della magistratura barese è finito Mario Malcangi, segretario particolare di Tedesco e sono stati posti agli arresti domiciliari anche Guido Scoditti, direttore generale dell’Asl di Lecce, Diego Rana e Giovanni Garofoli, imprenditori di Bisceglie, e Paolo Albanese, poliziotto, del servizio scorte della Questura di Bari addetto alla tutela del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (il governatore sarebbe estraneo all’inchiesta). Le accuse sono, a vario titolo di concussione, corruzione, abuso e frode. L’inchiesta riguarderebbe le nomine di alcuni dirigenti delle Asl. Misure interdittive per due mesi sono state applicate all’attuale direttore sanitario della Asl di Bari Alessandro Calasso e al primario di Oculistica dell’Ospedale di Terlizzi, Antonio Acquaviva.

Giunta Senato convocata per martedì La giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato ha ricevuto le carte inviate dalla Procura di Bari con la richiesta di arresto del senatore del Pd Alberto Tedesco. Il presidente della Giunta, Marco Follini, ha fissato per martedì prossimo, 1 marzo alle ore 15, una riunione per esaminare e decidere sulla richiesta dei pm di Bari.

Tedesco: aspetto di vedere l'ordinanza "Mi sembra un grande polpettone. Una ribollita. Sempre le stesse cose cucinate in salsa diversa per presentare lo stesso piatto", ha detto Tedesco che ha poi ribadito di non essere mai stato interrogato, dal 2009, cioè quando è stato iscritto nel registro degli indagati, fino a oggi: "Ripeto, non sono mai stato interrogato, sebbene io abbia più volte chiesto di essere ascoltato. Ho prodotto un paio di memorie".

Esperienze passate Tedesco è stato assessore regionale alla Sanità nella giunta di centrosinistra alla Regione Puglia guidata da Nichi Vendola dal maggio del 2005 al 6 febbraio 2009, quando, cioè, si dimise, subito dopo aver avuto notizia di essere indagato dalla magistratura barese. L’indagine riguardava Tedesco e altre 15 persone, per presunti abusi nella fornitura di servizi e prodotti da parte di società private ad alcune Ausl della regione. Cinque mesi dopo le dimissioni da assessore, il 14 luglio 2009, per il Pd entrò al Senato in sostituzione di Paolo De Castro, eletto al parlamento europeo. La nomina di Tedesco nella prima giunta Vendola, nel maggio 2005, sollevò perplessità nella stessa maggioranza e polemiche da parte dell’opposizione di centrodestra per un possibile conflitto di interessi, giacchè la moglie e i figli hanno partecipazioni azionarie in società che commercializzano in Puglia prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Per risolvere il conflitto di interessi, la famiglia costituì una nuova società di apparecchiature elettromedicali che nel corso del mandato di Tedesco - secondo elementi raccolti nel corso delle indagini - avrebbe incrementato notevolmente il suo fatturato.