Sanità in rete: ricette e cartelle vanno sul web

da Roma

Addio alla carta. Le prescrizioni mediche per gli esami specialistici, e poi anche quelle per i farmaci, si trasferiranno su Internet. In rete dovrebbero andare anche tutte le informazioni sanitarie dei cittadini. Novità che arriveranno, salvo ripensamenti, con la prossima manovra e che hanno l’obiettivo di far risparmiare qualcosa al Servizio sanitario nazionale. Con le ricette sul web si dovrebbe infatti poter controllare meglio l’andamento della spesa e facilitare l’accesso alle cure rendendole sempre più mirate. A regime, intorno al 2012, il cittadino dovrebbe essere in condizione di andare in farmacia con la sola tessera sanitaria e senza certificato. Sarà il farmacista a rintracciare in rete la richiesta del medico. Il governo ha anche stimato il risparmio per la prescrizione on line: il 10 per cento della spesa farmaceutica. La rivoluzione delle prescrizioni partirà dal 2009, ma l’obiettivo di lungo periodo è la creazione di una fascicolo sanitario elettronico del cittadino. Per realizzarlo si dovrebbe costituire un tavolo permanente per l’armonizzazione delle politiche della sanità, i cui partecipanti non percepiranno nessun gettone di presenza. I medici di famiglia si sono già detti d’accordo. Secondo Giacomo Milillo, segretario della Federazione dei medici di famiglia, sarebbe «un’innovazione tecnologica» che ha tutto il sostegno della categoria. «Era già nell’aria da tempo- spiega - noi stiamo lavorando all’elaborazione del fascicolo sanitario elettronico e questa ipotesi fa parte della riorganizzazione della medicina generale, che abbiamo già proposto da un anno e mezzo al governo e alle regioni».
Confermati i tempi della manovra. A fine mese arriveranno un decreto e un disegno di legge con le norme più importanti. Poi, a settembre, la finanziaria vera e propria che sarà ridotta all’osso.
Attenzione alle infrastrutture, comprese legate a Internet. Con i due provvedimenti di fine giugno dovrebbe infatti arrivare il rifinanziamento del progetto avviato nel 2005 per realizzare reti di connettività senza fili (Wi-fi) nelle università.