Sanità, la sinistra si frantuma

La Uil e l’Italia dei Valori attaccano la Regione e le scelte del presidente

È caos-sanità in Regione. Ad attaccare la gestione dell’amministrazione di piazza De Ferrari questa volta è la Uil. I sindacati non entrano direttamente nella polemica delle nomine di primari e dirigenti, ma abbandonano il tavolo delle trattative perché «ogni volta siamo chiamati a fare da cornice agli eventi, mentre le decisioni vengono prese senza le parti sociali». Di più, l’obiettivo della Regione, insistono, «è solo quello di effettuare tagli e contrazioni di spesa per il personale».
E a sparare sul presidente Claudio Burlando sono soprattutto quelli che dovrebbero essere suoi alleati. È di ieri un comunicato del coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori, che applaude la sindaco Vincenzi pronta a interrompere «il clima da basso impero che regnava da anni in città e in Regione». Regione con la maiuscola, cioè inteso come ente. Tanto che i dipietristi citano «esempi emblematici come le vicende dell’Autorità portuale e dei primari nominati senza concorso».
Sempre ieri, in occasione di un dibattito organizzato per l’inaugurazione del Circolo dell’Autorità portuale, sono tornate a scoccare le scintille tra la sindaco e il governatore. La Vincenzi, stuzzicata anche dall’ormai ex presidente Giovanni Novi, ha attaccato un modello di porto un porto «ripiegato su se stesso, che non sfrutta a pieno le proprie potenzialità», augurandosi poi, a proposito della nomina del prossimo presidente del porto, «che questa vicenda finisca in fretta perchè c’è la necessità di dare una guida forte, che sia espressione di tutti», Ormai una guerra aperta e senza confini all’interno della sinistra.