La sanità tra tagli di nastri e promesse

L’azzurro Morgillo: «È scaduto per la seconda volta il termine per i fondi ai non autosufficienti»

Un «taglio del nastro» e subito una bordata. Giornata a due facce per l’assessore regionale alla Sanita, Claudio Montaldo. Ieri ha annunciato l’attivazione in Liguria di 75-80 posti letto in hospice per malati terminali. «Abbiamo deciso di dare una risposta più ampia all'offerta minima prevista - ha spiegato Montaldo - con attenzione all'area metropolitana di Genova dove le esigenze riscontrate sono più ampie. Sarà coperta tutta la regione con 75-80 posti letto rispetto ai 69 già previsti dalla delibera del 2000, una buona parte delle strutture vedrà una gestione diretta e saranno per questo attivati corsi di aggiornamento del personale sanitario che verranno impiegati in questi servizi». La delibera della precedente giunta regionale di Sandro Biasotti prevedeva l'attivazione di 69 posti per un costo totale di circa 10 milioni 548 mila euro, finanziato dallo Stato tramite la legge n.39 del 1999, con contributi a carico delle Aziende. Una scelta importante in una Regione dove, dati della Asl 3 alla mano, il 20 per cento dei malati di tumore vive da solo.
Ma per l’assessore Montaldo ieri sono arrivate anche dure critiche da parte di Forza Italia. Perché se da un lato ha dato corso alle scelte in materia di posti letto per i malati terminali, dall’altra continua a ignorare quelle che pure ha sempre definito «priorità» della giunta di centro sinistra, guidata da Claudio Burlando. Ma le parole, secondo il capogruppo azzurro Luigi Morgillo, sono rimaste tali. Il riferimento è ai soldi per il «Fondo per la non autosufficienza» che la Regione non ha mai stanziato. «Al momento dell’insediamento, la giunta assunse l’impegno di presentare uno specifico provvedimento entro luglio 2005 - ricorda il consigliere di Forza Italia -. Successivamente a fine luglio fu approvato un ordine del giorno presentato da Forza Italia e approvato all’unanimità che rinviava la presentazione della norma per il “Fondo per la non autosufficienza” entro ottobre 2005». Inutile sottolineare che a metà novembre quelle parole sono rimaste solo promesse. Ecco spiegato il motivo di una nuova interpellanza che ironicamente chiede a Burlando e Montaldo se «il fondo per la non autosufficienza rappresenti ancora una priorità per la giunta».