SanPaolo Imi: il 5 luglio al via la riorganizzazione

da Milano

La riorganizzazione delle strutture del gruppo bancario SanPaolo Imi sarà pronta dopo il consiglio del 5 luglio: lo ha detto il presidente del gruppo, Enrico Salza, a margine di un convegno.
Egli ha inoltre confermato che il piano industriale sarà pronto in ottobre. Nella stessa seduta il cda ratificherà l’ingresso di Giovanni Viani nell’organigramma: lo ha fatto capire il direttore generale dell’istituto, Pietro Modiano, interpellato sulla notizia dell’arrivo di Viani, direttore della sede McKinsey di Torino.
Ieri si è appreso che il SanPaolo Imi si affianca ad Azimut, finora unico azionista di minoranza con una quota al di sopra del 2%, fra i soci di peso di Toro. Il gruppo bancario torinese, si legge sul sito della Consob nella sezione dedicata alle partecipazioni rilevanti, detiene dal 15 giugno il 2,152% della compagnia assicurativa che fa capo al gruppo De Agostini, passato dal canto suo dal 70% dello scorso primo giugno, giorno della quotazione, al 65,5% il 15 giugno a seguito dell’esercizio della greenshoe.
Frattanto, Santander Central Hispano guarda con attenzione l’offerta di Bbva su Bnl, ma questa non ha nessuna influenza sulla partecipazione in Sanpaolo Imi.
Lo ha detto l’amministratore delegato del Santander, Alfredo Saenz. L’offerta di Bbva «non ha alcuna influenza... tanto sulla nostra posizione strategica, quanto sulle nostre relazioni in qualità di azionisti», ha affermato Saenz, che ha definito «comoda» la posizione del suo istituto nel patto di consultazione del SanPaolo. Il Santander Central Hispano possiede una quota attorno al 9% in SanPaolo Imi, e fa parte del patto di consultazione valido sino al 2007, che comprende anche le fondazioni Compagnia di SanPaolo, Cariparo, Caribologna e Groupe Caisse d’Epargne. Saenz ha poi aggiunto che gli utili semestrali di Abbey National, banca britannica acquistata dal Santander sei mesi fa, saranno probabilmente migliori del previsto.

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