Sanpaolo investe in Francia e acquista il 2% di Natixis

Un’operazione da 400 milioni nel fondo che vuol diventare primo in Europa

Luca Pace

da Milano

Non si sono ancora sposate ma Sanpaolo e Intesa puntano già a essere protagoniste in Europa. Il primo obiettivo si chiama Natixis, joint-venture formata solo due giorni fa da Caisse d’Epargne e Groupe banque populaire. La banca torinese è pronta a mettere sul piatto 400 milioni di euro per avere circa il 2% della nuova società. Non poco se si pensa che Natixis punta a diventare il primo fondo di asset management francese con ben 534 miliardi di euro di masse gestite, sfidando le connazionali Bnp Paribas e Société Générale, e capitalizzerà circa 25 miliardi. Il suo valore preciso lo stabilirà la Borsa. Natixis, infatti, è pronta a sbarcare nel mercato parigino. I suoi due maggiori azionisti, Caisse d’Epargne e Banque populaire, hanno annunciato il collocamento del 20% del capitale, circa 5 miliardi di euro. Si tratta della maggior vendita azionaria degli ultimi 10 anni nel comparto finanziario europeo.
L’investimento del Sanpaolo è solo a prima vista «nuovo» e s’inquadra in un’amicizia di vecchia data fra Torino e Parigi: solo un mese fa il Sanpaolo ha venduto per 560 milioni la sua partecipazione del 2,45% in Ixis bank e il 9,25% di Ixis asset management, ora confluite proprio in Natixis. «Uscito dalla finestra, ora il Sanpaolo ritorna passando dalla porta principale», commenta un analista.
E il sostegno arriva anche dai partner francesi. Sanpaolo Imi sarà un «investitore stabile», si legge in una dichiarazione firmata dai due presidenti, Charles Milhaud per Caisse d’Epargne e Philippe Dupont di Banque populaire. Ed è quanto si apprende anche dal prospetto informativo sul collocamento azionario, depositato alle autorità francesi (Amf) che conferma l’investimento di 400 milioni di euro.
Di fatto, la differenza tra l’«uscita» e l’«entrata» è di 160 milioni: 560 guadagnati dalla cessione di Ixis contro i 400 milioni investiti in Natixis. Secondo gli analisti la quota è servita a finanziarie l’acquisto, annunciato sempre un mese fa, dell’80% dell’egiziana Banca d’Alessandria, valutata tutta intera circa 1,6 miliardi. «Una strategia internazionale a tutto campo», spiega un esperto del settore, secondo cui Intesa e Sanpaolo stanno dando un’ottima percezione al mercato: «Il matrimonio non si è ancora celebrato ma la nuova superbanca non perde colpi sullo scena internazionale». Ieri l’Egitto e oggi la Francia.