Sanpaolo lancia «New Step»

«Negli ultimi due anni abbiamo aumentato di 6 miliardi i prestiti alle piccole imprese»

Marcello Zacché

da Milano

Il polo previdenziale del Sanpaolo Imi vale 6,7 miliardi. Due in meno di Alleanza, quattro in più di Toro, tanto per avere un paio di termini di paragone con società quotate, nei rami vita e danni. Il numero è nuovo ed è il frutto dell’analisi svolta in questi mesi dal numero uno Mario Greco, che ha trovato il riscontro oggettivo di una perizia di Kpmg. Di fatto rappresenta il primo passaggio verso la quotazione in Borsa. Anche se non è ancora stato deciso se sul listino finirà la holding New Step, ovvero la compagnia vita Aip, controllata al 99,9%.
La valutazione è arrivata proprio per permettere la costituzione di New Step, a sua volta controllata al 100% da Sanpaolo, a cui ieri è stato conferito il 99,9% di Aip e il 73,5% di Banca Fideuram, a fronte di aumento di capitale da 1 a 101 milioni, con 5.500 milioni di sovrapprezzo. Totale: 5,6 miliardi, dei quali 2,7 di valore attribuito a Aip, 2,9 alla quota Fideuram (a cui vanno aggiunti altri 1,1 miliardi per il restante 26,5%, e si arriva a 6,7). In realtà la perizia di Kpmg, sottolineano fonti vicine all’operazione, certifica una situazione «inerziale» della compagnia, calcolata ai valori attuali e con uno sconto del 12% sulle attuali quotazioni in Borsa di Fideuram, per tener conto di un valore calcolato sul «ragionevole arco temporale» dell’ultimo anno. In altri termini, sia Aip, sia New Step potrebbero valere di più, soprattutto di qui a un anno. In ogni caso, da ieri, il mercato ha numeri su cui cominciare a ragionare per seguire un progetto molto ambizioso.
Di certo i prossimi mesi saranno decisivi per il gruppo torinese, alle prese con la definizione puntuale dei cosiddetti tre «silos»: quello bancario, quello previdenziale e il risparmio, costituito da Sanpaolo Asset Management. A quest’ultimo fanno capo ben 113 miliardi di patrimonio gestito, che per una certa parte rappresentano una sovrapposizione con New Step, in cui Banca Fideuram gestisce altri 40 miliardi di fondi.
Per questo qualcuno si aspetta una prossima mossa sull’asset management. Che potrebbe essere accorpato, o rendersi funzionale a una futura operazione di alleanza internazionale che il Sanpaolo non ha mai smesso di considerare possibile.