Sanpaolo riordina le partecipazioni

Fusione tra le società Private Equity e Imi Investimenti. Fra le quote detenute il 51% di Fidis, il 30% di Adf e il 3,8% di H3G

da Milano

Nuovo centro unico specializzato nell'equity investment per il SanpaoloImi. Secondo l’agenzia Radiocor, nei giorni scorsi è stato dato il via libera formale alla fusione in Imi Investimenti di SanpaoloImi Private Equity. La prima è una finanziaria che conta su un portafoglio di partecipazioni industriali in bilancio a 285,2 milioni, tra cui quote in fiat (in carico a 7,35 euro per azione) e Fidis, mentre la seconda ha investimenti diretti e quote di fondi per 130 milioni e la gestione di tre fondi mobiliari chiusi con un patrimonio di 280 milioni.
L'efficacia della fusione tra le due società controllate al 100% dal gruppo presieduto da Enrico Salza è prevista entro il mese di luglio. L'integrazione è stata avviata per uniformare gli indirizzi strategici nelle scelte e nel presidio del portafoglio partecipazioni, per ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie, ma anche per semplificare gli assetti societari. La liquidità della nuova società post fusione si attesta a 618 milioni, ridimensionata a 107 milioni dopo la programmata distribuzione di utili e riserve per 511 milioni. Ma c'è l'impegno della capogruppo a dotare la società di mezzi adeguati per fare fronte a ulteriori investimenti.
Imi investimenti, a fine 2005, ha tra le partecipazioni il 25% di Synesis (in carico a 94,2 milioni) che, a sua volta, ha il 51% di Fidis (Fiat Auto ha il 49%). La finanziaria detiene anche il 12,40% di Sagat (17,6 milioni) che controlla, a sua volta, il 60% di Aeroporti holding che detiene il 29,9% della quotata Adf. Esiste poi una quota diretta in Aeroporti holding del 30% valutata 10,16 milioni. Compare anche Nhs investments sa (11,4 milioni) che ha il 3,88% di H3G Italia. Lo 0,84% del capitale ordinario Fiat è in carico a 67,2 milioni, e sta tra i titoli disponibili alla vendita. In questo capitolo compaiono anche quote in Merloni termosanitari (7,42% per 31,5 milioni), Infracom (7,35% per 28,7 milioni), Save (2,17% a 10,95 milioni), Sitcom (7,25%) e uno 0,03% di Enel. Nelle attività detenute per negoziazione c'è anche lo 0,03% di Enel in carico a 10,9 milioni. Dopo la chiusura dell'esercizio 2005, Imi Investimenti ha rilevato il 20% di una società costituita per l'acquisto dalla Bracco di Esaote (20,39 milioni il valore) e il 2,2% dell'aeroporto Marconi di Bologna (3,5 milioni).