La Sanremese vince la partita ma perde la Coppa

Federico Marchi

La Sanremese perde la finale ma, con la partita di ieri, ha dimostrato di essere una squadra solida e di essersi giocata la coppa Italia alla pari del pur più blasonato Gallipoli. Un incontro tutto cuore e coraggio letteralmente dominato dai biancoazzurri che sono stati però condannati dal risultato dell'andata. Il 2-1 inflitto ai pugliesi non ha infatti permesso, a causa della rete in trasferta segnata dal Gallipoli, la conquista dell'ambito trofeo.
La Sanremese si è presentata in campo per nulla intimorita dal potenziale tecnico degli avversari e al 7' ha già sfiorato il gol con Cersosimo che ha fatto vibrare il palo alla sinistra dell'estremo difensore avversario, lasciando con il fiato sospeso tutto lo stadio. Il primo tiro del Gallipoli arriva solo al 25', ma il pallone crossato in area da Pagana viene parato da Brichetto in due tempi. La pressione dei matuziani non tende a calare e al 33' Federici offre un buon pallone in area, ma Espinal viene anticipato di un soffio dal portiere. Dopo il riposo, al 55', il Gallipoli parte in contropiede e Castillo si presenta da solo davanti a Brichetto, il portiere biancoazzurro riesce a bloccare in uscita. Al 65' il rigore con cui la Sanremese passa in vantaggio. Tutto nasce da un cross in area di Paonessa, pallone diretto a Espinal che viene sbilanciato da dietro con una spallata da Raimondi. Rigore netto fischiato dall'arbitro sig. Iannone di Napoli, deboli infatti le proteste del Gallipoli. Sulla sfera si presenta Federici che, con un potente tiro, insacca all'incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Due minuti dopo il direttore di gara fischia un altro rigore, questa volta a favore del Gallipoli, per un fallo di mano di Peruzzi che riceve anche un cartellino giallo. Castillo fa centro. Al 79' Sanremese di nuovo in vantaggio con Minieri, entrato da pochi minuti al posto di Federici. Fallo dal limite dell'area su Espinal, sul pallone si presenta il numero 15 biancoazzurro che segna con una pennellata che finisce nel sette alla sinistra di Negro. Un Minieri scatenato si presenta di nuovo al tiro all'83', ma la sfera finisce di poco a lato.
«Siamo delusi e consapevoli di essere stati condannati da un rigore inesistente - ha detto il presidente Giulio Pianese - ma sappiamo anche di aver scritto una pagina importante nella storia della Sanremese». «Non abbiamo sbagliato nulla - sottolinea mister Gaetano Musella - abbiamo giocato una partita con la testa e con il cuore». La coppa finisce e viene salutata, anche se con una certa amarezza per il successo solo sfiorato, con una maxi festa organizzata in piazza Colombo con giocatori, dirigenti e tifosi.