Sanremo, il Comune con porta girevole

A partire da ieri sera il sindaco di Sanremo Claudio Borea non ha ufficialmente più una maggioranza. Questo in seguito all'uscita del capogruppo dei Ds Bruno Barbaro, che ha anche abbandonato il partito. Tutto è nato due settimane fa quando Borea, per non cadere sul bilancio a seguito dell'ennesima crisi di maggioranza, è stato salvato dalla Democrazia Cristiana che col voto del consigliere Massimo Saviozzi ha garantito i 16 voti su 31 necessari per l'approvazione del documento. Si è quindi venuta a creare una maggioranza estesa a Ds, Margherita e Comunisti Italiani, tenuta in piedi però da un partito del centrodestra, appunto la Dc. Ieri mattina Borea era chiamato a nominare, dopo uno slittamento di una settimana sul previsto, il nuovo consiglio di amministrazione dell'Amaie, la società pubblica che si occupa di acqua e luce. Silurato il presidente uscente Leo Pippione, ex sindaco di Sanremo ed ex consigliere regionale, la scelta è ricaduta su Fabio Finamore, ex consigliere di Forza Italia ora definito vicino alla Dc.
Una scelta che non è piaciuta a Barbaro che aveva minacciato di uscire dalla maggioranza in caso di nomina. Dopo una bollente riunione Borea si è presentato in Amaie col decreto di nomina di Finamore. Puntuale, in consiglio comunale, la rottura. «Quello che contesto - ha detto Barbaro - non è stato l'accordo politico con la Dc, ma l'aver consegnato un'azienda della città. Se la mia uscita comporterà la caduta dell'amministrazione è una cosa che non mi riguarda, il sindaco doveva pensarci prima. Questa non è più un'amministrazione simbolo di moralità e di coerenza». Sanremo e la coalizione di centrosinistra che tre anni fa aveva vinto le elezioni, sta quindi vivendo una nuova crisi e questa volta sembra davvero essere giunta al capolinea. «Non ci sono più le condizioni per andare avanti - ammette lo stesso Borea - vedremo nei prossimi giorni se prevarrà il senso di responsabilità o se non dovremo far altro che prendere atto della mancanza di un maggioranza, in questo caso ne trarremo le conseguenze».
Non è infatti escluso che Borea possa decidere, questa volta definitivamente, di dimettersi. «È incredibile come questo Sindaco nonostante distribuisca poltrone riesca a scontentare tutti - ha detto il commissario cittadino di Forza Italia Maurizio Zoccarato - Ma dove sono tutti i moralisti? È forse tutto normale? Non è meglio che siano i cittadini a decidere? Forza Italia è pronta a scendere in piazza contro questa amministrazione e contro questo Sindaco, la città vuole cambiare». Ironico invece il capogruppo della Lega Nord Marco Lupi che lancia una proposta. «Borea se vuole rimanere in piedi ancora qualche mese - ha detto - deve attuare una sorta di asta all'olandese, ovvero mettere al centro del consiglio comunale una poltrona e se ci sono ancora consiglieri disposti a vendersi, questi si possono prenotare».