Sanremo, Forza Italia occupa il Consiglio

I partiti di centrodestra della minoranza consigliare di Sanremo ieri mattina hanno occupato, per un paio d'ore, l'aula del consiglio comunale chiedendo la convocazione urgente dell'assemblea nonchè le dimissioni del neodirettore generale del Casinò, Christian Lefebvre e del presidente, Riccardo Stilli, dopo la nomina a consulente del marketing della casa da gioco del consigliere comunale Pino Riotto. Il presidente del Consiglio comunale, Bruno Marra, ha convocato l'assemblea per martedì prossimo e l'occupazione è rientrata.
I partiti all'opposizione (Forza Italia, An, Udc e Lega) vedono nell'incarico di Riotto un premio politico per il suo recente rientro in maggioranza. Incarico di cui si era vociferato anche in passato. Ma Riotto ieri ha dichiarato: «Con il Consiglio comunale di martedì prossimo riprenderò la mia attività politica dopo la pausa forzata di agosto, per problemi familiari e di salute. Dicono che sia rientrato in maggioranza, ma ufficialmente non ho preso alcuna posizione, sono un uomo libero e martedì mi esprimero».
Riotto era uscito dalla lista «La città ideale - Borea sindaco», unendosi alla Lega Nord con cui aveva formato il gruppo «La città Ideale-Lega Nord».
«Devono dimettersi il direttore del Casinò - ha commentato il consigliere, Giuseppe Di Meco (Forza Italia) - che anzichè pensare al rilancio della casa da gioco, come primo atto fa una marchetta alla maggioranza e chi gli ha proposto una tale consulenza da 30 mila euro l'anno». Dura anche la Lega Nord, che con il suo rappresentante, Marco Lupi, ha aggiunto: «È una vergogna senza precedenti. Per la prima volta viene usato denaro pubblico per tenere palesemente in piedi una maggioranza. E poi non capiamo questa clausola contrattuale che prevede un bonus a fine anno a favore di Riotto». Lupi invita poi la magistratura a riporre negli atti di questa amministrazione comunale la stessa attenzione riposta in quelli della passata giunta, finita più volte sotto inchiesta.
Gianni Berrino di An, infine, ha detto: «Un atto gravissimo che nessuno, dal dopoguerra a oggi, è mai riuscito a fare».
Contro la consulenza di Riotto si sono schierati anche la Margherita di Sanremo (partito di maggioranza) e la Slc-Cgil, mentre il sindacato Snalc del Casinò, a nome di Lorenzo Semeria, ha proclamato lo stato d'agitazione, puntando il dito sul fatto che un dentista (Riotto è odontoiatra) viene nominato consulente al marketing di una casa da gioco.
La maggioranza comunale, invece, in una nota stampa fa sapere che si dissocia, dichiarando che «si evince la nullità del contratto, in quanto è di fatto vietato a un consigliere di assumere incarichi di consulenza presso enti soggetti a vigilanza e controllo da parte del Comune».