Sanremo, Marra rinuncia alla nomina nella Filse

Dopo la fine della crisi di maggioranza, o meglio dopo la scampata sfiducia, il sindaco di Sanremo Claudio Borea sembra essere pronto ad attuare almeno in parte il tanto annunciato, ma mai effettuato, rimpasto di giunta. L'attuale esecutivo è infatti composto da soli sette membri, mentre fino alla scorsa estate poteva contare su dieci assessori. Il primo ad andarsene era stato, il 15 settembre, l'assessore al commercio Romeo Giacon. Un mese fa poi la sostituzione, chiesta ed ottenuta dal presidente del consiglio comunale Bruno Marra in cambio del suo appoggio determinante a Borea, di Enzo Parrino e Franco Formaggini. Una scelta che aveva creato ulteriori tensioni in diversi esponenti di maggioranza, infastiditi per quest'ennesima concessione politica in cambio della sopravvivenza.
Il nuovo assessore entrante, che sarà nominato oggi o al massimo martedì prossimo, è Alberto Biancheri che riceverà le deleghe al commercio e alla floricoltura, di cui si sta già occupando come consigliere comunale. «Il sindaco prenderà le sue decisioni nelle prossime ore e le spiegherà alla città - si è limitato a dire Biancheri - io posso solo confermare di essere a disposizione per l'incarico di assessore». Secondo i piani del sindaco la giunta, entro la fine della prossima estate, tornerà ad essere composta da dieci membri con il possibile ritorno di almeno uno degli assessori sostituiti su richiesta di Marra. Intanto il presidente del consiglio comunale, che in cambio del proprio appoggio aveva ricevuto anche la proposta di nomina nel consiglio di amministrazione della Filse, ha rifiutato questo incarico in seguito alle polemiche che si sono scatenate in città ed anche in Regione. Potrebbe quindi nascere una nuova tensione interna alla maggioranza, Forza Italia però non è più disposta ad aprire un dialogo. «Marra è un uomo di Borea e ha scelto la sinistra - ha detto il commissario degli azzurri, Maurizio Zoccarato - la sua scelta va rispettata, ma io devo tutelare i miei otto consiglieri comunali. Se ipoteticamente si andrà di nuovo dal notaio o si voterà in futuro un'altra sfiducia, garantisco che i consiglieri di Forza Italia saranno gli ultimi a firmare per non fare i giochi di nessuno».
Le porte sembrano quindi chiuse e il partito è volto al futuro con la sua componente giovane che sta assumendo sempre più carattere.