Sanremo, Mazza ricandida Morandi Lui: "Non sono un presentatore"

Dopo il successo dell'ultima serata del festival (12 milioni di persone), il direttore di Raiuno Mazza propone il bis di Morandi per la prossima edizione. Lui: "Non sono capace, ho solo dato un contributo"

Milano - Chiuso il sipario, è tempo di tirare le somme. Il festival di Sanremo ha regalato emozioni e fatto discutere, come sempre. Dalle polemiche sul televoto a quelle di presunti pagli, passando per i dubbi sulle performance dei conduttori. Ma se c'è una cosa certa, adesso, è la scelta del conduttore per la prossima edizione. Si tratterebbe di Gianni Morandi. Almeno a sentire il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, il quale ha sottolineato come il successo sia stato merito innanzitutto di Morandi. Squadra che vince non si cambia. E dunque Mazzi non ha esitato a riproporre la candidatura dell'eterno giovane. "Grazie Gianni, ti romperemo ancora le scatole già da domani, io e Gianmarco (Mazzi, il direttore artistico, ndr)", ha detto il direttore di RaiUno, che poi ha aggiunto: "Da domani vorrei immaginare una forma di coinvolgimento per il prossimo anno perché la continuità di una cosa buona passa per chi ha operato bene".

Non sono un presentatore Il diretto interessato ha prima glissato, pensando che quella di Mazza fosse una battuta. Ma quando lo stesso Mazza ha ribadito il suo desiderio, Morandi si è sentito in dovere di precisare. "Non sono un presentatore, non ne ho le forme e le capacità. Sono un cantante che ha voluto dare un contributo a costruire questo Sanremo. Senza telecomando io non funziono". Sarà, intanto i risultati del festival, in termini di share, dicono altro. Come da tradizione, la finalissima di Sanremo ha dominato incontrastata la serata degli ascolti. Sono stati 12 milioni 537 mila (share del 45.97%) i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima parte della serata e 11 milioni 633 mila persone (con uno share del 63.68%) quelli della seconda parte.

Lacrime e saluti Intanto, la fine dell'edizione 2011 ha regalato gioie e lacrime ai protagonisti. Come quelle di Belen Rodriguez, che nella conferenza conclusiva del festival, piange "perché ho tante emozioni dentro" e perché "poi oggi i miei genitori sono tornati in Argentina". E quando Morandi prende la parola, è il turno degli altri. "Sono contento di aver fatto questo festival - ha detto Morandi - e devo dire grazie a questi quattro ragazzi di cui sentirò molto la mancanza". Ringraziamenti che hanno reso lucidi gli occhi dei co-protagonisti di conduzione. Elisabetta lo abbraccia celando la commozione dietro occhialoni scuri. Morandi poi ringrazia Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: "Spero di non perdere l’amicizia di Luca e Paolo...". E Luca: "Sì, ma non ci chiamare troppo spesso". "Sono stati sei mesi belli -aggiunge Morandi- in cui abbiamo lavorato tanto. Anche se è bello anche tornare a casa, con mia moglie ne ho parlato stamattina: mi mancherà Mazzi che dopo riunioni interminabili mi chiamava in stanza e mi teneva altri 40 minuti al telefono e poi diceva sono stanco, sono stressato. C’è stata una squadra forte, perché uno da solo non ce la fa". E qui arriva l'allusione a Berlusconi: "C’è solo uno in Italia che dice "ghe pensi mì", che può fare tutto da solo, ma non sono io".

L'elogio alla Rai "Ci sono persone dietro il palco che hanno fatto miracoli. Questo è un valore che ha la Rai, che si deve tenere ben stretto. Sono loro che hanno condotto il festival. Noi abbiamo fatto qualche casino, loro li hanno tappati tutti", hanno detto Luca e Paolo all’Ariston, ringraziando poi i loro due autori, Ugo Ripamonti e Martino Clericetti.