Sanremo, Paolo Rossi in forse: è subito giallo

Dopo l'addio di Morgan, che non sarà sostituito, sul Festival si abbatte un altro caso. La presenza del comico, in veste di ospite, viene smentita dalla direzione della Rai e della manifestazione: problemi di opportunità legati alla par condicio elettorale

Dopo l’addio di Morgan al Festival di Sanremo, che non sostituirà l’artista escluso, un altro caso infiamma la vigilia. Stavolta il protagonista è Paolo Rossi. Ed è giallo: doveva salire sul palco dell’Ariston come ospite (la trattativa era in dirittura d’arrivo) ma la sua partecipazione viene smentita dalla direzione di Raiuno e dalla direzione artistica. Anche se ufficialmente l’ipotesi sarebbe stata accantonata per una scelta artistica (per la presenza di numerosi ospiti nazionali e internazionali), secondo alcune indiscrezioni la mancata partecipazione di Rossi sarebbe dovuta a questioni di opportunità politica legate anche alla par condicio. Rossi, che non avrebbe proposto Mistero Buffo, si sarebbe esibito in un monologo dai contenuti un po’ «spinosi». Nulla di particolare, sembra, ma dopo il caso Morgan in Rai il timore di altre polemiche pare essere salito alle stelle.

Intanto, dopo il record di ascolti avuto a Porta a porta (quasi il 29% con 2 milioni 415 mila spettatori), l’artista escluso dal festival è volato a Pisa per il suo primo concerto dopo la bufera. Per poi riapparire al Tg1 delle 13.30, dove ha recitato alcuni versi del brano che avrebbe dovuto cantare all’Ariston. Ma le polemiche non sembrano spegnersi: il radicale Marco Beltrandi annuncia un’interrogazione in Vigilanza per chiedere al dg Rai «in cosa consistano concretamente i pentimenti e i ravvedimenti che il direttore di Raiuno Mazza chiedeva a Morgan per riammetterlo al Festival».

E il caso Morgan supera i confini nazionali: la Zurich Opera House eseguirà il suo brano sanremese durante la finale del festival. Il messaggio è chiaro: «Morgan, l’Italia non ti merita, vieni a cantare in Svizzera!». Sul fronte ospiti, sfuma l’ipotesi di Bill Clinton e si è chiusa definitivamente la speranza di avere Lady Gaga.

Altro fronte sanremese: Franco Grillini (Idv) replica al Pdci che ha lamentato, rispetto alla canzone di Pupo ed Emanuele Filiberto, «un omaggio ai Savoia». «Macché - ha detto Grillini -. Emanuele Filiberto non può pagare colpe non sue».

Infine, Mediaset sceglierà una controprogrammazione soft contro il festival di Antonella Clerici: via Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, via Gerry Scotti. E al dopofestival ci pensa Youdem, la tv del Pd, come annuncia il segretario Pier Luigi Bersani.