Sanremo in rete, la rivincita delle donne

Sul sito della Rai trionfano Scanu e il trio Pupo-Principe-Canonici ma i
brani più scaricati sono quelli di Noemi e Malika Ayane. Nella hit
anche Arisa, Irene Grandi, Irene Fornaciari e la giovane Nina Zilli

Chissà se col web i Jalisse sarebbero spariti nel giro di due giorni dalla loro vittoria sanremese? Fatto sta che l’irruzione in massa di giovani «Amicini» e «XFactorini» - e soprattutto dei loro fan - ha fatto (ri)decollare le vendite dei dischi del Festival. Calma, la classifica ufficiale uscirà solo venerdì, ma è su Internet che i baby «scaricatori» giocano la partita. RaiNet durante il Festival ha raddoppiato i visitatori con quasi 2 milioni e mezzo di videoclip visti dai fan. I due più cliccati nel sito Rai rispecchiano la classifica finale: ovvero record di Valerio Scanu seguito dall’esibizione finale del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici. Poi i più amati sono Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, lo straripante Scanu in duo con Alessandra Amoroso, Arisa e Marco Mengoni.

Su iTunes invece (ormai il vero polso di chi ascolta musica in rete a pagamento con i quasi 9 miliardi e mezzo di brani scaricati. Quando arriverà il diecimiliardesimo, si vedrà recapitare una carta-regalo da 10mila dollari!)è Sanremo-mania. Da ieri i primi nove brani nella classifica dei singoli e cinque album su dieci hanno invaso la hit parade più famosa di Internet. Lì in rete c’è traffico intenso e la situazione cambia continuamente, ma per ora tra i primi non si vedono il Principe e compagni.

Fino alle 20 di ieri sul podio due artisti che arrivano dai talent; sul gradino più alto Noemi con la melodica Tutta una vita e al terzo posto Marco Mengoni, che si lascia alle spalle (quarto ma in salita) il trionfatore Valerio Scanu. Negli album Mengoni è addirittura primo con Re matto, mentre Scanu è settimo con Per tutte le volte che. Sarà una bella sfida tra i due - il tempo dirà se figlia del potere mediatico o della creatività dei due interpreti - anche se chi sostiene che «sembra di esser tornati ai bei tempi della rivalità tra Bobby Solo e Little Tony» ha perso leggermente il senso della misura. Noemi (quarta anche nei cd), esplosa con la seconda edizione di X Factor, è già una veterana dei piani alti della hit parade; la sua Briciole l’anno scorso è stata al secondo posto ed è un’abituale frequentatrice dei piani alti di iTunes. Seconda sia tra gli album sia tra i singoli Malika Ayane (bravissima ma il suo brano dell’anno scorso aveva più appeal di questo Credimi ancora) viene da tutt’altra scuola: palestra nel coro voci bianche della Scala e tanto jazz e blues nelle vene. Sotto la guida di Caterina Caselli un ottimo esempio di qualità e successo. La vedremo certamente anche nella classifica ufficiale (da apprezzare in modo particolare in concerto, quando si lascia andare al blues e al jazz).

Rosalba Pippa, ovvero Arisa, lunare (e apparentemente fragile) regina delle nuove proposte dello scorso anno, è sul quinto gradino e precede la rockeggiante Irene Grandi e Povia (che scivola indietro di due posti). Molto cliccati risalgono Cristicchi, settimo con la scanzonata denuncia Meno male (ieri a La vita in diretta si è dibattuto sull’impegno del brano di Cristicchi. A chi difendeva l’impegno del cantautore, Cristiano Malgioglio ha risposto a muso duro: «Avrei voluto vedere cosa sarebbe successo se io avessi dato questo pezzo a Orietta Berti») e Irene Fornaciari con il supporto dei Nomadi. L’unico brano non sanremese in lizza è il corale We Are the World 2, che raccoglie fondi in aiuto di Haiti.

La grande battaglia si giocherà però sugli album. Nella classifica ufficiale prefestival conduceva la rediviva Sade, su iTunes slittata alla quinta piazza e preceduta da Noemi, dall’antologia Super Sanremo 2010, da Malika sul secondo gradino e da Mengoni sul primo. Poi c’è Scanu e dopo la figlia di Zucchero con Alle porte del sogno. Al nono posto entra a sorpresa Nina Zilli, presa in mezzo tra i duri Massive Attack di Heligoland e Peter Gabriel col difficile Scratch My Back: entrambi a fare da contraltare alla valanga di pop leggero e italiota di questi giorni.