Sanremo, il sindaco richiama un consigliere in viaggio in Turchia

Borea alle strette per evitare la sfiducia «precetta» Pippione che era all’estero

Quella di lunedì scorso è stata la ventiquattresima volta che, dal giugno 2004 ad oggi, il consiglio comunale di Sanremo è stato sospeso a causa della mancanza del numero legale. Un problema che si è ripetuto puntualmente durante questi anni e che ha quindi inevitabilmente comportato una lentezza nell'azione amministrativa. Il sindaco Borea e la coalizione di centrosinistra che lo sostiene sono sempre legati a un filo debolissimo. La maggioranza è composta infatti da 16 voti contro i 15 dell'opposizione. Basta quindi che un consigliere sia assente, per cause reali o per un «malessere politico», che il numero legale viene meno. Questa situazione ha allungato i tempi di approvazione di pratiche essenziali per la vita del Comune, come quella relativa al bilancio. Non si è così fatto attendere l'intervento del prefetto di Imperia Maurizio Maccari che ha posto come limite ultimo, per l'approvazione dei documenti finanziari, il 22 ottobre. Lunedì il consiglio comunale si è riunito per discutere e votare la modifica degli equilibri finanziari del bilancio di previsione 2007. In aula però non tutti i 16 consiglieri di maggioranza erano presenti. Giovanni Manini, esponente del gruppo «Uniti per Sanremo», era in ospedale a causa di problemi cardiaci. Dopo l'appello la seduta è stata così sospesa. Si è quindi aperta una corsa contro il tempo per affrontare la pratica entro il 22 ottobre per evitare che da Imperia sia inviato un commissario prefettizio. Un provvedimento che era già stato adottato tre anni fa a Vallecrosia, dove era presente una situazione politica analoga, e che aveva costituito solo il primo passo verso la caduta anzitempo dell'amministrazione comunale con conseguenti elezioni anticipate. La pratica è stata ora inserita in testa al prossimo consiglio comunale già in programma domani sera come seconda convocazione. La decisione di inserirlo ad inizio seduta, e non in coda agli ordini del giorno già stati fissati in prima convocazione, non è casuale ed eviterà una nuova caduta del numero legale necessitando di soli dieci consiglieri presenti. Anche questa volta la maggioranza non si presenterà compatta. Dimesso dall'ospedale, il consigliere Manini, per cui si era addirittura prospettata la possibilità di surroga per garantire la presenza di un sedicesimo voto, dovrebbe essere presente. Mancherà invece Leo Pippione che, insieme al circolo culturale Mattei di cui è presidente, è partito martedì per un viaggio ad Instanbul. Lo scenario che si potrà presentare sarà quindi, se davvero tutti saranno presenti ad eccezione di Pippione, di 15 a 15. Un pareggio che comporterebbe la ripresentazione della pratica lunedì prossimo, ultimo giorno utile prima della scadenza imposta dalla Prefettura. Un eventuale consiglio che però sarà in prima convocazione e non in seconda, e che quindi necessiterà di nuovo di sedici consiglieri di maggioranza. Il sindaco Claudio Borea è stato così costretto a lanciare un appello a Pippione per farlo tornare anticipatamente dalla Turchia per salvare la maggioranza.