Sanremo, stop a Kate Moss Bocciata prima di candidarsi

Levata di scudi contro la top model sorpresa a sniffare cocaina: non andrà all’Ariston

Paolo Giordano

da Milano

Sai che bello se fossimo su Scherzi a parte. O se ci fosse lo zampino di Orson Welles: almeno meriterebbe l’applauso. Macché, è solo giornalismo compulsivo, che poi è quella predisposizione shakespeariana al tanto rumore per nulla. Insomma, per chiarire, Kate Moss non sarà al Festival di Sanremo, se non altro perché lei probabilmente non sa neanche cosa sia e comunque nessuno l’ha contattata nemmeno per sbaglio. Eppure. È bastato un lancio di agenzia buttato in rete dopo il pranzo di Santo Stefano (si presume abbondante) per scatenare il solito ping pong di reazioni, commenti, sospetti, accuse. Titolo: «Totovallette, si candida Kate Moss». Uno si sarebbe aspettato quantomeno una sua richiesta, cioè una richiesta di lei, la supermodella, appena uscita dal centro di disintossicazione e vogliosa di recuperar terreno e prime pagine. Invece, ciccia.
Senza neppure immaginare un bailamme simile, la rivista online marketingetv.com aveva semplicemente interpellato il suo agente che, non sapendo come smarcarsi, ha risposto con un neutralissimo «perché no?». È una frase tipica, avrebbe potuto usarla anche Rita Levi Montalcini oppure la vostra vicina di casa. Insomma, nulla. Il rumore è arrivato subito dopo. Ma come, la top model cocainomane sul palco dell’Ariston? Proprio la bellissima inglese filmata in mondovisione mentre sniffava? (Ma scusate, a Sanremo non è appena arrivato Mike Tyson, strapagato e addirittura definito più o meno una brava persona da Bonolis?). «Saremmo di fronte a una scelta grave e inaccettabile da parte della Rai e in particolare del direttore generale Meocci e del direttore di Raiuno Del Noce perché i soldi degli italiani che pagano il canone non possono finire nelle tasche di un personaggio che rappresenta un pessimo esempio. Chiedo ai vertici Rai una smentita ufficiale» ha detto Michele Bonatesta della commissione di Vigilanza sulla Rai. Francesco Giro di Forza Italia ha aggiunto, «a titolo personale», che l’ipotesi «mi sembra preoccupante». Intanto, i telefoni Rai squillavano a mitraglia. Intanto le agenzie battevano golose. Intanto, il passaparola iniziava a strisciare (e non è un’allusione). «Nessuna smentita», faceva sapere la direzione di Raiuno, se non altro perché una volta tanto non c’era nulla da smentire. A metà pomeriggio, uno smarrito Giorgio Panariello (che aveva letto la non notizia sul web) ha negato per interposta persona qualsiasi contatto con la top model che al Festival si porterebbe soltanto una divisione di fotoreporter da tutto il mondo, visto che non sa ballare, non canta e di italiano conosce solo i nomi degli stilisti e forse pizza e mandolino.
Allora tutto come prima.
Giornalismo compulsivo a parte, del Festival finora si sa solo che lo presenterà Giorgio Panariello, che il nove gennaio sarà comunicato il cast dei cantanti e che il totovallette proseguirà a piacere, con un meccanismo inquirente che in Italia scatta solo per la nazionale ai mondiali di calcio. Insomma, dopo il misterioso naufragio di Luciana Littizzetto, per ora la formazione delle candidate comprende la scoppiettante Victoria Cabello, la new entry Ilary Blasi, l’eterna Naomi Campbell (ha detto: «Sogno di presentarlo» ma lo dice da dieci anni), la supertop Gisele Bundchen, le giornaliste Paola Ferrari, Maria Cuffaro e Federica Sciarelli più... (aggiungete un nome a piacere). Questi sono i riti festivalieri, tra l’altro anche divertenti, però evitiamo di prenderli troppo sul serio. Altrimenti che gusto c’è.