Sanremo, torna Baudo. Con Elisa e Lady Gaga

Sul palco dell'Ariston potrebbero
salire anche
Robbie Williams e Sting. Tramontata l'ipotesi Bocelli

Milano - Intanto sarebbe la quattordicesima volta. Pippo Baudo, ossia il signor Festival, salirà sul palco dell'Ariston di fianco ad Antonella Clerici e guai a chiamarlo valletto: si arrabbierebbe lei ma pure lui, caspita. Arriverà il sabato sera, forse. O, più probabilmente, il giovedì quando andrà in scena la serata «Leggenda» con l'infornata di cantantoni presi in lungo e in largo da tutto il mondo, Italia compresa.

Sarà, quella di Sua Pippità, un'ospitata per mettersi in gioco un'altra volta, un modo divertito di raccontare i sessant'anni di Sanremo visti da chi ne ha presentato quasi un quarto delle edizioni. Arrivasse lui, sarebbe la memoria storica tra i cinque, o forse più, ospiti speciali che la Clerici accoglierà sul palco dell'Ariston come solo lei sa fare, mescolando dolcezza materna ed eleganza matronale.

Di Fiorello si è già parlato e lui è lì lì a firmare il contratto. Poi dovrebbero arrivare a Sanremo anche Christian De Sica (sicuro), Paolo Bonolis (sicurissimo, vedrete che aprirà il martedì sera in un ideale passaggio di consegne) ed Ezio Greggio (mah!). Faranno apparizioni sparse qui e là nel corso dello show, tutte non più lunghe di mezzora complessiva perché la padrona di casa è lei e (giustamente) guai a chi le toglie lo scettro.

D'altronde questo Festival lentamente prova a mettere insieme tutte le idee che gli autori hanno finora snocciolato e sta a vedere che sarà molto più sorprendente di quanto qualcuno si aspetta (e magari spera). Gli ingredienti in fondo ci sono tutti, spettacolari, polemici e divertenti, e le novità saranno integrate nel corpaccione sessantenne del papà di tutti gli show musical televisivi. Sanremo è così, mai sottovalutarlo.

Poi, certo, ci sono i cantanti, quelli in gara e quelli ospitati. Molto spesso, nella strana e solita euforia prefestivaliera (che quest'anno è iniziata molto prima del previsto, sarà un segno), ci si dimentica di loro che poi sono la ragione sociale del Festival. Gli unici annunciati a bruciapelo, ossia il trio formato da Pino Daniele, Gigi D'Alessio e Massimo Ranieri, sono stati altrettanto a bruciapelo smentiti e quindi siamo daccapo: finora non si conosce nessuno dei quattordici artisti e degli otto giovani di Sanremo Nuova generazione, salvo fidarsi di qualche bene informato che dà per certa una nutrita presenza di reduci dai talent show Amici e X Factor (oltretutto il vincitore di X Factor partecipa di diritto tra i big). C'è però qualche indiscrezione. Tramontata l'ipotesi di AndreaBocelli, alla serata leggendaria del giovedì molto probabilmente parteciperà Elisa, che ha appena pubblicato il suo cd e a febbraio sarebbe alla vigilia del tour.

Infine ci sono i superospiti stranieri. Ci sono trattative con Lady Gaga, che in pochi mesi è diventata una superstar, e con Sting, che ha appena inciso un disco intensissimo e magari è la volta buona che si materializzi a Sanremo. Ma, oltre a Norah Jones e Kylie Minogue, anche Robbie Williams è tra i candidati e la sua verve farebbe proprio una gran figura perché, vedrete, quest'anno all'Ariston il protagonista sarà l'energia, altro che.