A Sansepolcro per il Palio della Balestra

Pietro Acquafredda

Oggi e domani, la balestra è protagonista assoluta di una attesissima sfida in costume. Lo storico palio conteso, ogni seconda domenica di settembre, dalle cittadine di Sansepolcro e Gubbio, come da antichissima tradizione. A Sansepolcro, i balestrieri cittadini sfidano quelli di Gubbio, secondo una storica rievocazione, in piazza Torre di Berta, la piazza principale del borgo il cui nome deriva dalla celebre torre abbattuta alla fine degli anni Trenta.
Anche il palio reca il segno del nume tutelare di Sansepolcro: Piero della Francesca, balestriere anch’egli, e ispiratore dei costumi di sbandieratori e balestrieri, disegnati da Vera Marzot e realizzati dalla nota sartoria teatrale romana Tirelli.
Il Palio venne istituito, con appositi statuti, dai Fiorentini, nuovi signori del borgo dopo la battaglia di Anghiari; nel 1441, i capitani del popolo che governavano Sansepolcro, decretarono che ogni anno avesse luogo la sfida della balestra tra Sansepolcro e Gubbio, e che a sfida conclusa, vincitori e vinti, cittadini e forestieri, si ritrovassero insieme davanti a tavole imbandite a festeggiare il vincitore. La tradizione è tenuta in vita secondo un rituale antico e mai mutato, a partire dalla data: seconda domenica di settembre a Sansepolcro, replica in maggio a Gubbio.
La festa comincia già questo pomeriggio, in Cattedrale, dove la società Balestrieri offre a Sant’Egidio, protettore della città, i ceri votivi - anche le feste di piazza, hanno quasi sempre un risvolto religioso. In serata, sfilata degli sbandieratori. La vigilia del palio si conclude, alle 21, nei giardini «Piero della Francesca» con una serata gastronomica.
Domani, domenica, la grande festa. Alle 11, per le strade del centro sfila il corteo che accompagna l’Araldo al quale è affidata la lettura del testo ufficiale della sfida ai balestrieri di Gubbio. Alle 17 il palio vero e proprio cui fanno da cornice centinaia di figuranti: dame, cavalieri, mercanti, in bellissimi costumi, in rappresentanza delle antiche professioni del borgo. Alle 19, concluso il palio, dalla piazza principale muove il corteo in onore del vincitore; vi partecipano anche i balestrieri usciti sconfitti dal palio; in serata, ai giardini «Piero della Francesca» si mangia e brinda, in suo onore.
Chi sceglie Sansepolcro, in occasione del Palio, per un week-end, non manchi la visita alla pinacoteca comunale, per ammirare, fra l’altro, la celebre Resurrezione di Piero della Francesca; ma anche una puntatina a Monterchi (una decina di chilometri), dove è custodita la “Madonna del parto”.
E per unire al piacere degli occhi quello del palato tre buoni indirizzi. Innanzitutto l’ottimo ristorante «La Balestra» (0575.735.151), specialità toscane confezionate con materie prime genuine e naturali, di produzione propria. Buoni anche i ristoranti «Fiorentino» (0575.740350) e «Al Coccio» (0575.741.468).