Sant’Ambrogio, il Comune sposta i box

Comitati e cittadini potranno presentare proteste e suggerimenti su 120 progetti ancora da realizzare

Chiara Campo

Il parcheggio di Sant’Ambrogio si farà, indietro non si torna, ma il progetto originale verrà modificato per accontentare i residenti e valorizzare l’intera piazza. La rampa per accedere ai box sarà spostata di circa cento metri in direzione del Monumento ai Caduti, e arriverà fin davanti alla caserma dei Carabinieri. E il Comune valuterà se e come modificare gli arredi, creare aree pedonali e un parco archeologico. Le ruspe sono al lavoro da oltre un mese «ma non ho dubbi - spiega l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci che ieri ha raccolto il via libera della giunta a rimettere mano al piano - che il concessionario sarà disponibile a rivedere insieme a noi il progetto, in un’ottica di valorizzazione complessiva dell’area». Per il restyling della piazza Croci ha proposto di costituire una commissione di esperti, ipotesi bocciata dall’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi che vorrebbe «guidare» la revisione: «Non si può far finta di niente e ignorare che quella è la piazza dove sorge la basilica dedicata al Santo patrono della città», è tornato a incalzare ieri, dopo le ripetute critiche al progetto originale. L’assessore al Commercio Tiziana Maiolo ha puntualizzato che «comunque, sul trasferimento della fiera degli Oh Bej Oh Bej in piazza Castello ormai non si tornerà indietro».
Per l'assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini, in Sant’Ambrogio come sulle altre piazze dove le ruspe lavoreranno per soddisfare il bisogno di posti auto, «l'idea è quella di tenere comunque ferma la necessità di realizzare i box, ma di intervenire dove è possibile per migliorare i disegni originari». Filosofia che guiderà la revisione di circa 120 progetti - da quello per piazza Fontana a via Paleocapa o piazza XXV Aprile - per i quali l’iter non si è ancora concluso. Simini spiega che «laddove non andremo a “scontri frontali” con le società che hanno ottenuto in concessione i lavori», ossia se non si correrà il rischio di pagare penali da capogiro, «si potranno ancora apportare modifiche». L’assessore Croci anticipa che «invece di limitarci a raccogliere proteste via lettera o e-mail da parte dei cittadini, metteremo a disposizione di residenti, comitati e consigli di zona una giornata per depositare ufficialmente proteste e suggerimenti sui progetti di circa 120 parcheggi che siamo ancora in grado di riesaminare. Una commissione tecnica in 15 giorni valuterà tutto il materiale e ci riferirà come e dove possiamo intervenire per venire incontro ai cittadini».
La «trasparenza e il coinvolgimento dei consigli di zona», assicura Croci, guiderà anche il nuovo Programma urbano dei parcheggi che sarà approvato dalla giunta entro un paio di mesi. L’assessore ieri ha iniziato a presentare in giunta le linee guida: «Prima di fare un elenco di vie ci sarà una fase di consultazione con le associazioni e la raccolta di proposte da parte dei privati che vogliono lavorare in project financing. Il Comune si farà garante nei confronti dei cittadini perché i box siano assegnati a determinate condizioni economiche ed evitare “rialzi” a fine lavori». A uso e consumo dei milanesi, presto sarà on line anche la prima mappa dettagliata di tutti i parcheggi in città - già realizzati, in costruzione, bloccati -, e sono più di 200. Gianni Verga, assessore alla Casa, ha aperto la questione sicurezza nei parcheggi di corrispondenza Atm, e ha suggerito l’utilizzo di notte dei posti auto dei supermercati, ipotesi che Croci si è detto «pronto ad esplorare, ma bisogna fare accordi coi privati e garantire la sicurezza».