Sant’Ambrogio, nuovo ricorso contro i parcheggi sotterranei

Prosegue la protesta del Comitato dei Residenti: «In nostro favore persino una sentenza del Tribunale»

Un altro appello all’Amministrazione Comunale e un ricorso che si preannuncia imminente da parte del Comitato dei Residenti di Piazza Sant’Ambrogio in seguito ai primi studi e assaggi di segnalazioni sul terreno dove dovrebbero essere messi i tiranti in ferro per fissare sotto le cantine le nobili - architettonicamente intese e non - case della piazza più antica di Milano centro dell’archeologia romana.
I proprietari di tutte le abitazioni, già danneggiate da crepe alle pareti e sui soffitti (si stanno compiendo sopralluoghi per stabilirne i danni), sostengono che la scelta di toccare le case non è consentita dalla legge in base alla sentenza del Tribunale art. 700 del codice di procedura civile, in quanto tali principi non possono essere valicati: «I proprietari delle case - sostiene l’avvocato Giovanni Testori, a nome del comitato - lo sono di fatto dal sotto delle fondamenta fino al cielo, un principio fondamentale sul quale non vi sono dubbi». Già il professor Marco Locatelli docente di Scienze delle Costruzioni ed esperto in calcoli statici aveva suggerito una perizia anche per l’antico campanile.
Da ieri persino il marciapiede a ridosso dei palazzi è stato ridotto a un metro e mezzo e la corsia che diventerà unica sarà dimensionata a 3 metri e mezzo. Verrà tolta in questa settimana anche l’unico spazio di sosta per poche auto di residenti creando ancora più disagio. Tutti si augurano che almeno gli autobus non passino più perchè contribuiscono alle vibrazioni delle case. Nel frattempo è stata fatta una raccolta di firme e una lettera al Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli perchè fermi i lavori della Borio Mangiarotti (470 box: 236 a rotazione e 234 per residenti da vendere in cinque piani interrati) per 17 milioni di euro di investimento in «project financing». Le macchine in entrata e in uscita dal silos saranno 500. Pendono ancora anche gli esposti in Procura di Italia Nostra e prosegue il sostegno di Vittorio Sgarbi perchè non venga rovinata la piazza con Gae Aulenti, Iacopo Gardella, Marco Albini, Stefano Parodi, Cini Boeri, Caccia Dominioni, Zucca, Gillo Dorfles e Beltrami-Gadola.