Santa Cecilia, un patrimonio aperto a tutti

Inaugurata la nuova bibliomediateca, archivio infinito di carte, suoni e immagini

Pietro Acquafredda

Dal mese di dicembre è attivo l’accesso via internet alla nuova bibliomediateca di Santa Cecilia, presso l’Auditorium: un archivio tecnologico, ricco ed efficiente. L’ha inaugurata l’Accademia di Santa Cecilia nella sua nuova sede del Parco della musica, dove fra breve sarà affiancata dal Museo di strumenti musicali, in fase di attuazione.
La nuova struttura, rivolta agli studiosi e agli amatori di musica, è fra le più moderne d’Italia: progettata assieme a Enel e Ibm, la bibliomediateca offre un immenso patrimonio cartaceo: libri, riviste, partiture e manoscritti preziosissimi (120mila volumi, fra cui 6mila manoscritti) ma anche un settore audio, per il quale sono già a disposizione 20mila ore di registrazioni che permetteranno a tutti di leggere «con le orecchie» la storia dell’Accademia e dei suoi concerti (altri lasciti di noti musicisti andranno prossimamente a arricchire la già ricca dotazione) e quello video, in accordo con RaiSat, che registra e riprende tutta l’attività dell’Auditorium e la conserva a futura memoria.
Dunque nella nuova bibliomediateca sarà raccolta l’eredità del passato, fissato il presente, e anticipato il futuro. Gli eventi dal vivo che si consumano nello spazio di una sera, vivranno nella nuova Bibliomediateca una sorta di «eternità», perché i mezzi attuali della tecnica rendono praticamente indistruttibile ogni documento «digitalizzato». Digitale sarà naturalmente anche lo schedario. Collegata al circuito nazionale delle biblioteche, dispone di postazioni audio che superano eventuali handicap degli utenti e sarà la più bella, luminosa e confortevole bibliomediateca d’Italia. Tutto l’arredo, dagli scaffali ai tavoli della sala di lettura, alle sedie alle abat-jour, ogni cosa è stata disegnata o approvata dallo studio di Renzo Piano.
All’inaugurazione c'era il bel mondo della politica nazionale (tra cui il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta) e locale (tra cui il sindaco Walter Veltroni) e poi Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, e Andrea Pontremoli di Ibm, partners preziosi dell’intera operazione, in quanto fornitori di tecnologia e, per quanto riguarda l’Enel in particolare, anche dell’intero progetto di archiviazione digitale e trasmissione del patrimonio della nuova struttura) e l’amministratore delegato di Musica per Roma, Carlo Fuortes, demiurgo della struttura romana. Padrone di casa Bruno Cagli, soprintendente dell’Accademia e artefice principale dell’impresa. La bibliomediateca, in largo Luciano Berio 3 (tel. 06-80242501), resta aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 17 . Accesso on line alla Bibliomediateca, attraverso il sito www.santacecilia.it.