Santa, il Comune corre verso la crisi La maggioranza perde un altro pezzo

Anche il consigliere Benvenuto toglie l’appoggio al sindaco Marsano e lascia la giunta in bilico

Alla fine la barca va, ma la ciurma si assottiglia e il cielo promette ancora tempesta. Fuor di metafora: Claudio Marsano non è caduto come molti ventilavano in città, ma il Consiglio Comunale di giovedì sera ha registrato il colpo di scena con l'abbandono della maggioranza da parte del consigliere Pier Giorgio Benvenuto. Una decisione che ha spiazzato tutti, se possibile anche lo stesso Benvenuto. Rewind: alle 21 e 15 la Giunta entra alla spicciolata. In sala una trentina di persone, c'è chi scommette e chi confessa di aver posticipato le ferie per non perdersi lo show. Gli occhi sono puntati su Gianni Costa, vicesindaco e consigliere provinciale di Forza Italia, caldamente invitato da Giovanni Boitano e Michele Scandroglio a sgambettare il democratico Marsano in nome e per conto di un progetto amministrativo più ortodosso. Fonti interne al palazzo raccontano di un tentativo di rimpasto fallito che avrebbe esacerbato gli animi, già provati da contrasti interni. Da un lato voci, dall'altro certezze: come annunciato da tempo, Pietro Chiarelli ratifica la propria fuoriuscita dalla maggioranza e se ne va per conto suo. In punta di piedi? Macché.
«Ringrazio tutti ma non lei, signor Sindaco. Mi sono sempre sentito sotto esame, come se non nutrisse stima nei mie confronti. Lei vede nelle persone rivali o nemici, è diffidente e ha una visione distorta della realtà». Ma c'è di più: «Il Porto e la riconversione dell’area ex Spertini si sono arenati per colpa sua. Sua e del suo staff non eletto da nessuno ma libero di attingere dagli uffici informazioni riservate». Boom. La minoranza si guarda e Alessandro De Giovanni si alza in piedi per suonare la carica. Non serve, qualcun altro lo farà per lui: Benvenuto chiede ed ottiene una mozione di sentimento, vuole commemorare il maestro Gian Franco Pastine, musicista sammargheritese recentemente scomparso. Un ricordo sentito e commosso, seguito da un minuto di raccoglimento. L'epilogo? «Non mi sento più parte di questo gruppo. Esco ed entro in quello di Chiarelli». Occhi sbarrati, bocche spalancate, sudori freddi e tintinnii di catene spezzate. «Non è stata una scelta premeditata perché da tempo coltivassi un certo malessere - spiega Benvenuto - avrei voluto fare di più ma non ho potuto. Per stare insieme serve comprensione e fiducia, questi requisiti sono venuti meno e ora voglio sentirmi libero di dire ciò che penso». Dovendo per l'occasione fare a meno dell'assessore alle attività produttive Mauro Foppiani, la maggioranza si scopre in vantaggio di un voto soltanto. E, per la prima volta in quattro anni e mezzo, rischia di andare sotto quando Mauro Ravera propone un ordine del giorno sul project financing che interessa il nuovo autosilo di via Buonincontri. Marco Arecco e Gianni Costa, che presenzia in aula solo il tempo di sbrigare le variazioni di bilancio e l'approvazione di un regolamento per l'assegnazione di alloggi civici, sono fuori dalla sala. Ma il gruppo neo-costituito sceglie di astenersi ed è 7 a 7. Marsano tiene duro: attaccato dall'opposizione snocciola opere pubbliche su opere pubbliche, ribatte punto su punto e difende lo staff da «Accuse infondate». Ma ora è a due sole defezioni dalla caduta, e alla fine dei giochi allarga le braccia: «Navighiamo a vista, oggi la maggioranza c'è. Domani? Se ci saranno variazioni le comunicheremo». Domani o forse tra qualche giorno. Perché Gianni Costa, da tempo in silenzio stampa, smette per un istante i panni di Enzo Bearzot: «La prossima settimana ci saranno novità». La nave del Sindaco inizia a imbarcare acqua.