Santa, il Comune serve a pranzo la spazzatura

Stimatissimo Massimiliano Lussana, converrai con me che, volgendo al termine la stagione estiva, viene spontaneo esclamare: turismo ligure, se ci sei batti un colpo! Da tempo, infatti, a risultare estinta è la politica turistica regionale. Il prodotto, anche se non si dispone ancora di statistiche ufficiali e si sta alle percezioni degli operatori, è rappresentato dalla recente estate che viene considerata tra le più nere degli ultimi anni.
Stando ad una stima del Sindacato Italiano Balneari la perdita di turisti rispetto all'anno passato sarebbe del 15 per cento e le diserzioni riguarderebbero soprattutto i turisti italiani. L'andamento così negativo va, senz'altro, ascritto ad una troppo carente promozione da parte di un Assessore al Turismo distratta da troppi inutili quanto costosi viaggi in giro per il mondo.
A proposito che fine hanno fatto tutti quei turisti cinesi che, a detta del Presidente Burlando e dell'Assessore Bozzano di rientro dalla maxi-gita cinese dell'anno scorso, avrebbero dovuto invadere le nostre Riviere?
Secondo un recente sondaggio la meta italiana è solo al quarto posto - dopo Francia, Svizzera e Grecia - nelle intenzioni dei turisti in arrivo dalla Cina. Del resto ben poco di buono c'era da attendersi da una Giunta che non soltanto ha paralizzato, con scelte sbagliate, per più di un anno l'Agenzia di Promozione Turistica regionale di cui ha saputo soltanto raddoppiare le ben remunerate poltrone dirigenziali ma che ha anche sconsideratamente ritardato il decollo ed il finanziamento dei Sistemi Turistici Locali e cioè di quelle società consortili pubblico-private ideate e volute dalla precedente Amministrazione di centro-destra per sburocratizzare e modernizzare il settore.
Se a tutto ciò si aggiunge la colpevole mancanza di una campagna pubblicitaria volta a rimediare ai gravi danni di immagine arrecati dalle pesanti critiche estive di Sandra Mondaini (...)