Santa dichiara guerra ai piccioni della città

Santa Margherita ha varato la sua nuova guerra (incruenta) ai piccioni. Infatti, per porre fine alla spaventosa prolificazione di quelli che senza mezzi termini vengono ormai definiti «topi con le ali», il Comune della cittadina rivierasca ha lanciato una campagna per impedire che la prolificazione continui. Il sistema, che pare qualche vantaggio lo abbia già portato negli anni scorsi, prevede la somministrazione di mais trattato con nicarbazina. La sostanza chimica, una volta ingerita, impedisce la normale procreazione. Per cui si dovrebbe arrivare ad una forte limitazione delle nascite. In questo modo i piccioni resterebbero sotto il controllo degli operatori comunali.
Il mangime verrà sparso dai volontari dell’associazione Ayusya che lo distribuiranno in due siti particolari: l’interno della Villa Durazzo e sulla passeggiata a mare.
Per impedire che l’operazione possa avere scarso successo, i volontari saranno al lavoro cinque giorni su sette. In questo modo la distribuzione sarà costante e quasi certamente colpirà un elevato numero di uccelli.
Allo scopo di evitare problemi durante lo svolgersi della somministrazione del mais, il Comune invita i cittadini «colombofili» ad evitare di nutrire i piccioni, quanto meno nelle aree non adibite al controllo.