Santa, insulti in aula nel consiglio di Natale

da Santa Margherita

«Arroganti e prepotenti», tuona Alessandro De Giovanni. Perfino «carogne», secondo Mauro Ravera. Nemmeno sotto Natale il consiglio comunale di Santa Margherita riesce a ossequiare una dialettica ispirata al reciproco riconoscimento. In aula, insomma, volano le parole grosse, gli insulti.
A incendiare gli animi, questa volta, la bocciatura della mozione d'ordine con cui le opposizioni hanno vanamente richiesto lo slittamento delle proprie interpellanze prima delle delibere di giunta. Così stando le cose, dopo una lunga polemica preliminare al primo punto in agenda, i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l'aula. «Poiché questa seduta è stata convocata da noi - spiega Ravera, capogruppo di Borgo di Mare - c'è parso naturale chiedere che le nostre pratiche avessero la precedenza. Concedercelo era una questione di buon gusto».
Per il sindaco, Claudio Marsano, la proposta non era ricevibile perché «tutte le pratiche sono di eguale importanza». «L'ordine del giorno - asserisce a supporto di questa tesi Stefano Solari, capogruppo della maggioranza - è stato stilato sulla base di un preciso regolamento. Non accettiamo diktat e lezioni di democrazia da chi dimostra di essere più interessato alla visibilità personale che ad altro». Slittano così al prossimo consiglio, che dovrebbe tenersi dopo l'Epifania, la mozione sullo stand-by della Commissione di controllo della «Progetto Santa Margherita s.r.l», quella sul nuovo Frantoio e l'interrogazione sullo stato di conservazione del Parco del Flauto Magico.
Al cospetto dei banchi lasciati vuoti dalle opposizioni, la maggioranza approva invece lo stanziamento dei 50.000 euro necessari alla manutenzione straordinaria degli spogliatoi sottostanti il campo comunale di calcio a 5, realizzati solo una manciata di anni or sono e già in stato di degrado. «Ovviamente verificheremo se esistono gli estremi per rivalersi sulla ditta esecutrice», assicura il vice-sindaco Gianni Costa. «È quello che, oggi, avrei chiesto io avendo verificato che tale eventualità non era stata prevista - dichiara alla stampa un Ravera furioso - ma la giunta non ha ammesso di aver espressamente recepito le osservazioni che ho depositato».
E gli auguri di Buone feste? A farli ci pensa Marco Marchi di «Gruppo indipendente» prima di uscire dal palazzo comunale: «Chiedo le dimissioni di tutto il consiglio comunale per comprovata incapacità». Ecco, appunto: auguri. Il clima natalizio a Santa è questo.