Santa, l’opposizione «caccia» i turisti

È guerra aperta e senza esclusione di colpi, ormai, a Santa Margherita Ligure fra maggioranza e opposizione, con risvolti autolesionistici denunciati dal sindaco Roberto De Marchi. Tutto questo mentre le acque della baia si intorbidano per la tempesta che investe la realizzazione del nuovo porticciolo turistico, messo sul banco degli imputati da un’inchiesta, a dir poco corrosiva, di Ferruccio Sansa sul quotidiano «Il Fatto».
Si dà il caso, intanto, che Andrea Carannante, esponente del partito comunista dei lavoratori, continui nella sua campagna di critica spietata all’amministrazione comunale, tanto da arrivare al punto di diffondere un video in rete, su youtube, in cui invita a evitare la città del Tigullio: «Santa Margherita è brutta, sporca e cattiva. Statene lontani» è il messaggio inequivocabile lanciato a chi volesse recarsi sul posto. Un messaggio che ha fatto saltare sulla sedia il primo cittadino: pazienza rivolgere critiche politiche al sindaco e alla giunta - lamenta De Marchi -, ma qui si è passato il segno, con danni evidenti e pesantissimi alla città e ai suoi abitanti. «Mi chiedo - sottolinea il sindaco - fino a che punto alcuni miei oppositori intendano spingersi. Il video è visibile in qualunque punto del globo da chiunque digiti sul motore di ricerca le parole Santa Margherita Ligure. Penso - insiste De marchi - a potenziali turisti, soprattutto stranieri. Si rende conto Carannante, e insieme a lui tutta la minoranza che spero voglia prendere le distanze da questa forma di lotta politica, quanto sia irresponsabile rovinare l’immagine di una città per il gusto di definire l’amministrazione un’armata brancaleone?». E ancora: «Non ne faccio una questione personale, ma una questione politica: quale prezzo deve pagare la città in nome dell’acredine che qualcuno nutre verso il sindaco?».
La conclusione è lapidaria: «Mi chiedo - dichiara il sindaco - se partiti, gruppi consiliari e associazioni di categoria, a prescindere dall’essere soddisfatti o meno del governo in carica, non sentano il bisogno di dire “basta, fermati“ a chiunque inquini l’immagine di Santa Margherita per scopi personali, a maggior ragione in un momento storico che richiede ben altri orizzonti rispetto alla stagnante polemica intestina».
A proposito di veleni, infine, non demorde neanche il Comitato «Difendi Santa» che tuona ancora una volta contro il progetto-porticciolo sulla base dell’inchiesta del «Fatto»: «L’avevamo già detto noi, è una speculazione immobiliare, la più grande degli ultimi 50 anni».