Santa Margherita, allarme del sindaco: «Gli affitti delle case sono troppo cari»

Santa Margherita LigureAffitti troppo cari a Santa Margherita Ligure e il sindaco Roberto De Marchi lancia un appello ai proprietari immobiliari: «Cerchiamo d'essere lungimiranti». Lo dice in video messaggio e lo ribadisce in consiglio, prima chiarendo in quest'ottica l'alienazione dell'ex scuola di Nozarego, e poi approvando, minoranza fuori dall'aula, la riduzione dei canoni di occupazione di suolo pubblico, con un risparmio per bar e ristoranti dai 400 ai 1000 euro. Tema caldissimo nella città che non ha mai sofferto crisi, oggi strozzata da due nodi gordiani: «Casa e lavoro- focalizza De Marchi -. E casa vuole anche dire canoni d'affitto avvicinabili per le nostre giovani generazioni e vuol dire canoni sostenibili per i nostri commercianti». Mani legate, ma il monito ai proprietari è di quelli profetici: «Non pensiate che alle vostre richieste si possa sempre rispondere di sì - incalza - e che troviate sempre chi accetta le vostre condizioni. Questa è una politica miope e arriverà il momento in cui la vostra abitazione rimarrà sfitta». Ecco il richiamo alla lungimiranza e all'urgenza di impostare una politica economica «in linea con quelle che sono oggi le condizioni possibili per rafforzare lo slancio futuro della città». C'è da ridimensionare un andazzo che sollecita vie di fuga sia abitative che di esercizi. E De Marchi c'entra nel vivo e mette mano a quanto può per sbloccare questo equilibrio da palude. Case, ci vogliono più case ad affitto agevolato. Che «stavolta la crisi è strutturale» non si stanca di ripetere il sindaco. E novità pare siano in arrivo in merito. Intanto, l'alienazione dell'ex scuola di Nozarego, base d'asta 3 milioni di euro, «con cui potremmo acquistare una decina di appartamenti in città, riqualificando il nostro patrimonio edilizio in modo più confacente rispetto alla residenzialità pubblica» ridettaglia De Marchi, che allarga comunque alla minoranza: «Discuteremo insieme su come utilizzare questo denaro. Il consigliere Balsi mi ha suggerito che forse sarebbe meglio realizzare appartamenti in aree del Comune anziché acquistarli. Un'ipotesi da valutare». L'occasione è offerta dalla mozione di sentimento sull'ex scuola presentata dalla consigliere Jolanda Pastine in cui la minoranza confessa che tutta la polemica sull'alienazione è nata da un'incomprensione d'intenti. Se l'obbiettivo sono le case, ben venga. Ma non va via altrettanto liscia sulla Cosap. L'opposizione chiede di rimandare la pratica al prossimo consiglio: «Troppo importante, va prima discussa in commissione» insiste il consigliere Bottino. Il sindaco s'appella di nuovo al buon senso per il bene della città: «Chiedo il contributo positivo di tutti perché la situazione economica del comparto turistico commerciale è pesante: la riforma del canone di occupazione di suolo pubblico consente un risparmio medio di 400 euro l'anno, con punte fino a 1000 euro, per una cinquantina di pubblici esercizi, che beneficeranno anche di formule di rateizzazione. Un segnale concreto di sostegno alle imprese. Rimandare la discussione significherebbe rischiare che il tutto slitti al 2012, e non ce lo possiamo permettere» insiste De Marchi. Niente. Bottino contesta il fatto che il consigliere Sartori (che ha lavorato alla pratica e ufficializzato il suo nuovo gruppo consiliare «Santa protagonista») non possa presentarla perché imprenditore interessato; la minoranza tutta esce dall'aula (ma Pastine comunica la sua assenza per conflitto d'interessi) e chiede il ritiro delle mozioni. De Marchi tira dritto e perora l'urgenza dell'hic et nunc: «Basta fare un giro in città per vedere il turn over dei negozi; la gente chiude e noi affrontiamo questa crisi non passeggera con una serie di agevolazioni». E' il «fortissimamente volli» di un'amministrazione che non s'arrende dinanzi ad un caro-affitti incancrenito e interviene con misure che mettano a sistema il sostegno all'impresa e la salvaguardia degli equilibri di bilancio.