Santa Margherita Scajola: «Si faccia piena luce sulle minacce a Costa»

Solidarietà e vicinanza: le ha manifestate il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola a poche ore dall’episodio di intimidazione nei confronti del candidato sindaco del Popolo della libertà e della Lega a Santa Margherita Ligure, Gianni Costa.
L’esponente del centrodestra, che ha ricevuto insulti e minacce di morte scritte da ignoti sulle lapidi del cimitero in cui riposano le spoglie dei congiunti, ha reagito con fermezza, escludendo subito che il fatto possa avere qualsiasi riflesso sulla sua campagna elettorale.
E mentre lo stesso Costa - ieri presente e festeggiato a Rapallo al debutto della «Carovana degli sprechi della giunta Burlando» - si dichiara «un gladiatore» e chiede «una perizia calligrafica sulle scritte vergate a pennarello», in modo da poter arrivare al più presto all’identificazione del responsabile (o dei responsabili) del gesto, il coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Michele Scandroglio, riferisce sul sollecito interessamento di Scajola.
In particolare, il ministro, «appresa la notizia dell’inqualificabile gesto ai danni di Costa e della sua famiglia, si è informato della questione - sottolinea Scandroglio - e ha voluto testimoniare la sua vicinanza al candidato che aveva appena salutato a Varazze la scorsa settimana».
Inoltre, conclude Scandroglio, «il ministro Scajola mi ha assicurato che si attiverà affinché sia fatta piena luce su questo grave episodio e sia garantito un sereno svolgimento della campagna elettorale».
Espressioni di solidarietà al candidato sindaco Costa sono arrivate, intanto, da numerosi altri esponenti politici del centrodestra e anche da tanti semplici cittadini.