Santa Margherita si spacca sui box auto troppo cari

Operazioni immobiliari in odore, secondo le minoranze, di speculazione. Oggetto: nuovi e costosissimi box auto. È questo il filo rosso del Consiglio comunale di Santa Margherita, tenutosi martedì sera ma in procinto, lunedì prossimo, di riunirsi nuovamente per discutere la proposta di convenzione edilizia che interessa l'area «ex Otam». Sotto la lente delle opposizioni finiscono infatti i 100mila euro corrisposti da privati per l'acquisizione di diritti di superficie nell'area ex Brissolese. «Due anni fa - ricorda Alessandro De Giovanni del neocostituito “Gruppo indipendente per Santa” - avevamo chiesto che la richiesta economica fosse commisurata all'utile dei privati. La proposta non fu accettata perché la maggioranza si disse convinta che 100mila euro rappresentavano una cifra congrua. Ora chiedo: quanti box saranno realizzati?». I 12 box previsti inizialmente, come precisa il vicesindaco Gianni Costa, sono diventati 14. «Ma secondo l'accordo - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Alberto Balsi - i privati si devono fare anche carico della progettazione che prevede un immobile da adibire al “social housing”. Complessivamente abbiamo ricavato 250mila euro, un ottimo risultato».
Mauro Ravera, neo-capogruppo di Borgo di Mare, non ci sta: «I box previsti inizialmente erano 18. Forse sono diventati 14 perché si rischiavano brutte figure». Viene invece ritirata, non senza aspri accenni di disappunto, la mozione firmata dal consigliere indipendente Andrea Bernardin sul bando per la progettazione e la realizzazione del parcheggio di via Buonincontri. La discussione avrebbe infatti dovuto svolgersi a porte chiuse poiché la gara di «project financing» per riqualificare gli attuali 60 stalli liberi con un parcheggio pluripiano, comprensivo di 55 box e 61 posti auto a pagamento, è ancora in corso. I criteri di aggiudicazione non convincono Bernardin: «Sarebbe stato meglio sottoscrivere un leasing oppure pretendere dal privato la realizzazione di un'opera pubblica. Con la formula adottata mi sembra che il Comune non tragga alcun beneficio dalla nuova costruzione». Ad alto tasso polemico anche la discussione sul destino della farmacia comunale. Il vicesindaco Costa, sottolineandone l'inefficienza, punta il dito contro il carattere pubblico anziché imprenditoriale dell'attività. Apriti cielo. Sì unanime, invece, al nuovo regolamento di polizia municipale.