A Santa Margherita stagione teatrale dedicata ai giovani e agli «over 60»

Beppe Risso

«La prima novità è che è stata ripristinata la stagione teatrale a Santa Margherita, sospesa negli ultimi anni». Esordisce così l'Assessore al Turismo Giuseppe Pastine, durante la presentazione del cartellone del Cinema Teatro Centrale. E si capisce subito che è un ritorno in grande. Sono previsti, infatti, ed è la seconda novità, convenzioni particolari per cui gli «Over 60» avranno una forte riduzione sul prezzo dei biglietti, decisamente già abbordabili (19 euro per la poltronissima e 15 euro per il secondo settore). Inoltre una trentina di tagliandi sono destinati ai ragazzi delle scuole che potranno assistere gratuitamente ai tanti spettacoli in programma. Il binomio ragazzi-teatro è la terza innovazione che l'amministrazione comunale ha ideato per il 2005-2006. L'idea parte dal capogruppo della maggioranza Stefano Solari e consiste nell'attivare corsi di teatro aperti a tutti i cittadini. «Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli, ma credo che già entro fine mese verranno attivati - dice Solari - Si tratta di due corsi teatrali, uno rivolto ai più piccoli, l'altro aperto a tutti, grazie ai quali i Sammargheritesi potranno apprendere le tecniche di base di recitazione e dizione. In programma, sempre al Teatro Cinema Centrale, due spettacoli in cui i partecipanti alle lezioni potranno calcare un vero palcoscenico. I corsi verranno gestiti dalla Totem Eventi di Chiavari, con cui abbiamo stipulato una convenzione. Per il primo anno l'Amministrazione si farà carico dei costi, quindi ai ragazzi e adulti aspiranti attori non costerà nulla. Per i prossimi anni vedremo». Dagli aspiranti attori a quelli già famosi ed affermati. Sotto la direzione artistica di Alberto Passalacqua, la stagione è articolata in cinque spettacoli di diverso genere, dalla musica al cabaret passando per William Shakespeare. Il primo è andato in scena con lo show dedicato a Fabrizio De Andrè, una pièce corale che ha visto alternarsi sul palco oltre 50 artisti. Sarà invece Giobbe Covatta il protagonista del prossimo spettacolo, «Melanina e Varechina», che andrà in scena lunedì 9 gennaio. Artista conosciuto al grande pubblico per la sua carriera divisa tra palcoscenico e forte impegno nei confronti della causa africana, nel suo nuovo lavoro simula una gigantesca partita a monopoli tra l'occidente e il disperato continente africano. Il 16 febbraio sarà la volta di un veterano della prosa come Flavio Bucci che porterà in scena il classico dei classici: il Mercante di Venezia di Shakespeare. Marzo all'insegna del divertimento con l'esplosivo Gabriele Cirilli, che, mostrerà tutte le sue qualità di showman completo nello spettacolo «Citofonare Cirilli, via Pavia 98» in programma il 7 marzo. Non poteva mancare, e sarà proprio lui a chiudere con la sua irresistibile comicità zelighiana, Antonio Cornacchione in «Povero Silvio bis», esilarante quanto improbabile difensore del Cavaliere che interagendo con il pubblico tesserà le lodi del suo eroe.
«Il contributo del Comune, dell'Ascom e degli Albergatori ha reso possibile l'organizzazione di un cartellone di valore - racconta Alberto Passalacqua - Non esiste teatro in Italia che non sia aiutato dalle Istituzioni. Colpa dei cachet elevati degli artisti, a cui una struttura di 450 posti, come ad esempio quella della nostra città, non avrebbe potuto far fronte».