Santa parcheggia con l’area fitness

Il Comune intende sfruttare il terreno sottostante i campi da tennis vicino corso Matteotti e risolvere problemi di traffico

Nuovo progetto di mobilità a Santa Margherita. O meglio, come premette il Sindaco Claudio Marsano, «una nuova tessera del progetto integrato basato sull'incremento del trasporto pubblico eco-compatibile». Di che tassello si tratta? «Della riqualificazione del Tennis club limitrofo a Corso Matteotti, e non solo dei campi da gioco. Nel sottosuolo intendiamo creare un'area fitness e un parcheggio che dovrebbe ospitare 140 posti a rotazione e 180 box. Almeno secondo uno studio di massima». La finalità è creare «un polmone di ricettività delle autovetture al centro della principale direttrice interessata all'aumento di mezzi pubblici», quella che ha nella periferica strada interna di Via Garibotti e nella zona a mare i suoi due poli. Dell'area interessata è titolare la Regione, «che attraverso la propria legge sull'organizzazione turistica si riserva di concedere ai Comuni i propri beni immobiliari per comprovate finalità ricreative».
Santa Margherita presenterà quindi formale domanda per subentrare all'attuale proprietà del sottosuolo del «tennis» e gestire la struttura sovrastante. Il progetto dovrebbe mutuare dall'autosilo Coopsette di Via Favale, «fatto salvo lo studio di fattibilità tecnico-economica richiesto a Sviluppo Italia Liguria».
Da verificare il parere della popolazione e della minoranza, che sulla mobilità non ha mai sotterrato l'ascia della polemica, brandita sia contro l'aumento tariffario dei parcheggi che contro la zone a sosta limitata. E' però il tunnel il tema oggi più esposto ad aspri dibattiti. Se il consiglio comunale di Rapallo ha infatti incassato dalla Giunta Campodonico la promessa di massimo impegno, Santa Margherita deve ancora tracciare i margini di dialogo che intende concedere. «L'anno scorso io ho firmato solo un accordo volto a verificare la fattibilità di un tunnel “corto“ - conclude il sindaco Marsano - Aspetto di confrontarmi su una proposta concreta, che valuterò con la città e nel suo esclusivo interesse».
Per Rapallo, invece, il problema più grosso sarà convincere l'opinione pubblica sammargheritese della bontà di un'opera sospettata di essere invasiva e controproducente per la qualità ambientale e il turismo.