Santa, presa la banda dei furti in casa

Erano diventate l’incubo dei residenti nel Tigullio, in particolare a Rapallo, dove agivano da tempo mettendo a segno furti e rapine nelle abitazioni. Ma ieri pomeriggio, per due giovani nomadi, è scattata l’ora dell’arresto: le ragazzine di origini croate, che fanno parte di una gang finita da tempo nel mirino delle forze dell’ordine, sono state catturate dai carabinieri della stazione di Rapallo subito dopo aver cercato di scassinare la porta d’ingresso di un appartamento di via Gorizia. Ma la proprietaria dell’alloggio, un’anziana signora genovese, si è accorta di quel che stava accadendo e ha subito dato l’allarme. Tempestivo l’intervento dei carabinieri che hanno immediatamente dato il via alle ricerche e, finalmente, rintracciato la coppia di giovanissime nel centro della cittadina rivierasca. Una delle zingarelle, per evitare il carcere, ha dichiarato di essere incinta, ma questo non ha impedito agli investigatori di procedere all’arresto per tentato furto in concorso, possesso di arnesi atti allo scasso e violazione delle norme sull’immigrazione.
Le nomadi sono state trasferite in un centro di prima accoglienza, a Genova, in attesa delle decisioni della Procura di Chiavari. Non basta: i provvedimenti dei responsabili dell’ordine pubblico si sono estesi ad altre due ragazze, di 19 e 21 anni, entrambe d’origine macedone, scoperte dai carabinieri di Santa Margherita Ligure con cacciaviti e grimaldelli. La diciannovenne e la complice sono state denunciate a piede libero. Le indagini proseguono per accertare se fra le quattro giovani arrestate nelle ultime ore fosse in atto una sorta di «coordinamento» per le azioni da compiere.