Santa Rita, giudizio immediato per 14 medici

Disposto il giudizio immediato per
i 13 medici e per il proprietario della clinica Santa Rita. Il gip ha disposto il processo per il prossimo 2 dicembre
davanti alla quarta corte penale: gli imputati potrebbero chiedere il rito abbreviato o il patteggiamento

Milano - Disposto il giudizio immediato per i 13 medici e per il proprietario della clinica Santa Rita accusati a vario titolo di falso, truffa aggravata e lesioni gravi e gravissime ai danni di una novantina di pazienti che sarebbero stati operati al solo fine di far lievitare i rimborsi da parte dello Stato alla clinica privata convenzionata. Il giudice per le indagini preliminari Micaela Curami ha disposto il processo per gli imputati sulla base dell’evidenza delle prove a loro carico.

La richiesta dei pm Il giudizio immediato era stato chiesto dai pubblici ministeri Grazia Pradella e Tiziana Siciliano che si sono avvalse delle norme introdotte dal nuovo pacchetto sicurezza, in base alle quali i titolari di un’inchiesta possono chiedere il giudizio immediato che dispone il dibattimento saltando l’udienza preliminare entro 180 giorni dall’esecuzione delle misure cautelari a carico degli imputati. Con questa decisione cade inoltre l’istanza di disporre una superperizia con la formula dell’incidente probatorio che era stata avanzara dagli avvocati Massimo Pellicciotta e Pietro Trivi, difensori del principale imputato Pier Paolo Brega Massone, che ritenevano "necessario che, per approfondire i fatti", venissero "visitati i pazienti" e "presi in esame gli accertamenti radiologici sulla base dei quali l’indagato ha deciso di intervenire". Brega Massone era all’epoca dei fatti primario del reparto di Chirurgia toracica. È accusato anche di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà insieme ai suoi due vice, ma questa ipotesi è stata stralciata dai pm che hanno disposto una nuova consulenza che sarà redatta in novanta giorni da tre medici legali e da un anestesista. La consulenza è stata stabilita dopo che il Tribunale del riesame ha ritenuto non sufficientemente provata la correlazione tra la morte di cinque pazienti e gli interventi chirurgici subiti e ritenuti inutili.

L'inizio del processo Il gip ha disposto il processo per il prossimo 2 dicembre davanti alla quarta corte penale. Dalla notifica dell’avviso di giudizio immediato, gli imputati hanno quindici giorni di tempo per chiedere un giudizio con il rito abbreviato o di patteggiare.