Santa rivuole il suo tennis club

Reti rotte, righe cancellate e ciuffi ribelli di erba che crescono qua e là: i sei campi del Tennis Club di Santa Margherita versano in gravi condizioni. L'assessore al patrimonio Giovanni Battista Raggi spiega i motivi di questo degrado: «Il centro sportivo è di proprietà della Regione, ma è stato dato in gestione alla Fin Mob srl. Negli anni però questa società non ha rispettato gli obblighi contrattuali che prevedevano manutenzione ordinaria e straordinaria. Negli ultimi sei mesi, inoltre, non ha versato i canoni di locazione». La struttura, inutilizzabile da mesi, necessita di numerosi interventi: «Entro ottobre dovrà essere rimosso il tetto in amianto - afferma Raggi - ma la Regione prima deve entrare in possesso della struttura». La querelle che impedisce al Tennis Club di ritornare agli antichi splendori si sta giocando proprio tra l'ente regionale e la società. Quest'ultima non vuole riconsegnare le chiavi nonostante la concessione sia scaduta il 31 luglio: «Il privato - precisa Raggi - non vuole lasciare il centro fino a che non gli verrà riconosciuto un avviamento. Chiedono soldi - sorride amaro l'assessore - perché, a loro dire, la struttura è migliorata». La partita adesso si potrebbe spostare dai rettangoli in terra ai tribunali. L'amministrazione sammargheritese però non vuole perdere tempo e in collaborazione con la Regione ha preparato un progetto di rilancio della struttura con parcheggi interrati, campi da tennis e piscina olimpionica, novità assoluta sul territorio comunale. Il tutto potrebbe essere pronto per il 2012, anno delle olimpiadi di Londra. Solo allora il sindaco Roberto De Marchi, racchetta in mano e pallina in tasca, potrà esclamare: «Gioco, set e match».