La Santa Sede attacca Israele dopo le polemiche: Pio XII beato, una scelta che compete alla Chiesa

Per la prima volta il cardinale Bertone, segretario di Stato vaticano, interviene nella querelle con gli ebrei per la beatificazione del Pontifice contestato per la sua posizione sull'Olocausto: "Basta polemiche strumentali, questo processo riguarda solo ed esclusivamente la Chiesa"

Città del Vaticano - Prima replica ufficiale del Vaticano a Israele e alla comunità ebraica mondiale. Con uno stop deciso. La causa di beatificazione di Pio XII è "un fatto religioso che esige di essere rispettato da tutti" e che, nella sua specificità, "è di esclusiva competenza della Santa Sede". Così il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ha replicato oggi - per la prima volta - alle recenti polemiche di alcuni esponenti dell’ebraismo mondiale sull’ipotesi di portare agli onori degli altari un Papa da loro accusato di aver taciuto di fronte agli orrori della Shoah.

Polemiche strumentali Sulla figura di papa Pio XII sono state sollevate "polemiche strumentali, sempre meno comprensibili e soprattutto che con la storia hanno ben poco a che fare". Dura posizione del cardinale davanti alle accuse sollevate dal mondo ebraico su papa Pacelli. Bertone ha ricordato che esiste "un fondo degli archivi vaticani che arriva al 1947 ed è interamente aperto ma nonostante questo quasi inutilizzato. Sembra infatti - ha aggiunto Bertone riferendosi alle polemiche sull’apertura degli archivi vaticani - che basti aprire un archivio, di cui magari si reclamava a gran voce l’apertura, perché i suoi documenti vengano trascurati: evidentemente a molti la storia importa soltanto se può essere usata come un’arma".

Il silenzio Il braccio destro di papa Ratzinger si è poi soffermato sulla polemica sul cosiddetto silenzio di Pio XII "imputato di insensibilità o addirittura di connivenza di fronte alla Shoah" polemica che Bertone ha definito "strumentale" come dimostrano "con chiarezza le sue origini radicate nella propaganda sovietica già durante la guerra". La rappresentazione di Pio XII come indifferente alla sorte delle vittime del nazismo e come "papa di Hitler", chiosa Bertone, "prima ancora che oltraggiosa è da un punto di vista storico insostenibile, così come senza fondamento storico è l’immagine di un pontefice succube degli americani. Papa Pacelli non restò neutrale o indifferente e quello che viene tuttora bollato come silenzio fu invece una scelta consapevole e sofferta, basata su un giudizio morale e religioso chiarissimo".

In memoria di Papa Pacelli Bertone è intervenuto a un convegno promosso dalla pontificia università Gregoriana per il 50esimo anniversario della morte di papa Pacelli, rispedendo al mittente le polemiche sollevate da alcuni esponenti della comunità ebraica sulla santità del pontefice della seconda guerra mondiale. Il cardinale Bertone ha ricordato l’intervento di Benedetto XVI che - nella messa a San Pietro in memoria di Pio XII - ha esortato a pregare perché prosegua felicemente la causa di beatificazione. Papa Pacelli, ha concluso Bertone, "è stato un grande pontefice".