La Santa Sede a Israele: non rispettate gli accordi

L’azione rivendicata con un comunicato dai talebani

Città del Vaticano. Tornano difficili i rapporti tra Santa Sede e Israele. Monsignor Pietro Sambi, già nunzio nello Stato ebraico e ora negli Stati Uniti, ha detto: «Se devo essere franco, le relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato d’Israele erano migliori quando non c’erano i rapporti diplomatici». Il motivo: da anni, una commissione congiunta cerca invano di smussare gli spigoli in materia giuridica, di tasse, di riconoscimento delle proprietà cattoliche per l’applicazione degli accordi convenuti, ma di fronte ai continui rinvii e ai nulla di fatto, la Santa Sede sembra volere rivedere la propria posizione. Da parte di Israele, dice monsignor Sambi, «vi è assenza di volontà politica»,