A Santa spuntano 50 box in più

(...) essere un confronto politico. Una procedura inconsueta per un'opera di tale rilevanza. Invece il sindaco, personalmente o comunque tramite suoi preposti, ha unilateralmente condotto trattative senza che di ciò ci potessero essere riscontri e verifiche a livello istituzionale». Marsano respinge l'accusa e rimanda al consiglio per tutti i dettagli, ma ribadisce: «Abbiamo scelto di seguire la strada del collaudo effettivo. C'erano poi delle situazioni che andavano regolarizzate nelle aree intorno al silos». Il sindaco assicura che è tutto documentato e informa che, relativamente a 115 box già venduti, «è già pronta la determina dirigenziale e a breve partiranno le lettere per l'assegnazione».
Cozzio scuote la testa, agguanta la delibera di giunta e fa un po' di storia. Perchè dal maggio 2004 (data di consegna dell'area a Coopsette) ad oggi, la pratica è andata avanti motu proprio e in giunta ci è arrivata a luglio 2006, a box finiti. La faccenda è già un po' che ribolle e rimbalza. C'è da dire che il silos di via Favale a Santa lo aspettano da trent'anni. Lo avvia la precedente amministrazione. I 115 box originari vengono venduti ai privati con asta pubblica nel '99, data prevista per l'inizio lavori. Che slittano invece al 2004. La giunta Bottino invita Coopsette a migliorare il progetto. Da qui la proposta accolta favorevolmente di realizzare altri 50 box. Oltre ai 255 parcheggi a raso del nuovo silos, Coopsette ne avrebbe la gestione di altri 50, per 27 anni, nella zona più pregiata della città.
La nuova giunta Marsano, in carica dal giugno 2004, rivuole quei parcheggi sul lungo mare. Coopsette dice no, «allora andiamo a perfezionare il discorso sui nuovi box» spiega il sindaco. Intanto arriva il parere favorevole alla variante per i box «in più» dai Vigili del Fuoco, Regione, Commissione Edilizia Comunale e ASL 4. Se ne riparla il 2 dicembre 2005 quando il progetto esecutivo della variante è acquisito agli atti del Comune e lo stesso giorno il Responsabile Unico del Procedimento valida la quarantina di elaborati che lo dettagliano.
«Ma l'assurdo è che la realizzazione dei box sembra risalire al maggio dello stesso anno - sottolinea Cozzio - E l'autorizzazione?».
Otto mesi dopo, il 19 luglio, «il collaudatore in corso d'opera, comunicando di aver riscontrato lavori in eccedenza rispetto al progetto esecutivo, ne valuta l'utilità e l'incidenza migliorativa rispetto al progetto originario».
E il 21 luglio 2006 la giunta «approva in linea tecnica la variante del parcheggio di via Favale, rimandando al consiglio comunale per le conseguenti determinazioni di ordine economico-contabile».
Intanto il 27 luglio c'è l'inaugurazione del silos e il 28 un'ordinanza sindacale autorizza Coopsette ad avviare la gestione dell'area destinata a parcheggio pubblico a rotazione, in attesa di perfezionare le procedure di collaudo dei box. «Non resta adesso che il gran finale in consiglio per autorizzare paradossalmente l'esistente» chiude Cozzio. Assicurato il tutto esaurito.