Via Santa Zita, discarica a cielo aperto

«Ogni lunedì si ripete la stessa storia e l'angolo tra via Santa Zita e via Antonini assomiglia ad una piccola discarica».
La lamentela arriva dai residenti della Foce che percorrono lo strettissimo marciapiede di via Antonini tra cassonetti stracolmi di rumenta, sacchetti gettati sul marciapiede e vagabondi che rovistano tra i rifiuti. E ci si mette pure l'aria ammorbata a complicare le cose. «Al lunedì c'è ovviamente più spazzatura che si accumula in tutta la città, dato che alla domenica non la raccolgono - spiegano una giovane mamma e un pensionato della zona - ma questo punto è più infelice di altri per mancanza di spazio. I cassonetti sono stracolmi ogni giorno ma, al lunedì, la situazione peggiora nettamente e in assenza di tramontana, il fetore della spazzatura depositata per due giorni si avverte chiaramente. E con l'arrivo della bella stagione diventa insopportabile».
In effetti, passare sul marciapiede significa quasi camminarci in mezzo alla spazzatura, ma non c'è alternativa, a meno di scendere imprudentemente in mezzo alla strada, con il rischio di essere investiti da auto e moto che percorrono via Antonini in direzione di corso Buenos Aires. Il problema è che cinque cassonetti non bastano a contenere i rifiuti e, anche se si aumentassero di numero, i residenti pensano che si riempirebbero in breve tempo, attirando la spazzatura della zona, come il miele le api. Al di là delle impressioni, lo scenario vicino all'ingresso laterale della chiesa di Santa Zita si commenta da solo e sulla quantità di rifiuti accatastati (come testimonia la foto) è difficile dar torto ai mugugni.