Santana sarà il «rock» di Celentano

da Milano

Formazione iniziale dell’ultima puntata di Rockpolitik: Adriano Celentano, Carlos Santana che parlerà urbi et orbi del suo nuovo cd All that I am, gli Eurythmics, che faranno sapere di essere tornati insieme dopo tanti anni di separazione, Franco Battiato, che forse duetterà con il padrone di casa, e i Negramaro, che sei mesi dopo il Festival di Sanremo tornano in una grande prima serata Rai. Fin qui la squadra musicale. Ma a dare le (solite) tinte forti al one man show di Celentano è Sabina Guzzanti, la cui presenza è stata confermata dopo settimane di legittime supposizioni. Dopo quelle di Biagi (rifiuto), Santoro (presente), Luttazzi (rifiuto), quella della Guzzanti era un’ospitata ampiamente prevedibile in uno spettacolo che finora, almeno secondo il senatore Bonatesta della Commissione vigilanza Rai, «ha negato la par condicio». Comunque, a quanto pare, la Guzzanti non si scatenerà nella prevedibile (e riuscita) imitazione di Silvio Berlusconi e darà al suo intervento un connotato il meno politico possibile. Ancora misterioso l’altro ospite, al quale il menu riserva un dialogo a sfondo sociale con Celentano. Ma a fare la parte del leone è sempre Silvio Berlusconi, che l’altro giorno è stato dato per certo nello studio di Brugherio da Pierluigi Diaco. La rivelazione ha irritato gli ambienti del programma, portando uno degli autori, Carlo Freccero, a smentire con toni decisi: «Non ho mai avuto idee così idiote, imbecilli e gravi che impegnano anche il lavoro di altri». Comunque, da Rockpolitik fanno sapere che nessun invito è mai partito all’indirizzo di Palazzo Chigi.