Santanchè: «An diventi il partito delle donne»

da Milano

Si chiama Una politica italiana ed è il libretto che Daniela Santanché, numero due di Alleanza nazionale alla Camera in Lombardia, ha spedito a tutti gli elettori della Regione. In 59 pagine c’è tutta l’attività della Santanché in Parlamento, dai disegni di legge presentati, agli impegni assunti durante la legislatura come gli asili nido aziendali, l’assegno alle casalinghe al bonus bebè, inserito nella Finanziaria 2006, nella quale l’esponente di Alleanza nazionale è stata relatrice. «È la prima volta che questo ruolo viene svolto da una donna», scrive la Santanché nella presentazione del libretto, che contiene anche una biografia della parlamentare di An. «Nonostante la legge elettorale voglio continuare a fare campagna “porta a porta” - scrive ancora la Santanché - per far sapere agli elettori chi sono, quali sono i miei valori e soprattutto che cosa il mio partito e io abbiamo realizzato e vogliamo fare. Mi sono mossa in questa campagna come se dovessimo prendere le preferenze. Credo che sia il minimo, visto che il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, mi ha dato l’opportunità di essere inserita in lista subito dopo di lui».
Nel libretto ci sono anche alcune recensioni sul libro La donna negata, il volume-denuncia della parlamentare di An sulla condizione delle donne musulmane in Italia.
«Alleanza nazionale può diventare il partito delle donne - sottolinea la Santanché - Fini è il solo leader politico che ha capito veramente quale può essere il contributo che le donne possono dare alla nostra politica. An è infatti il partito che ha inserito più donne nelle liste elettorali».