Santanchè: fonderò i circoli «D-donna» Fini: basta correnti

da Roma

In Alleanza nazionale continua a crescere la distanza fra le posizioni del leader, l’ex vicepremier Gianfranco Fini, e quelle di Daniela Santanchè, deputata alla sua seconda legislatura. L’ultima inziativa della parlamentare milanese è l’annuncio di una rete di circoli denominati «D-donna». Per la Santanchè dovranno «aiutare An intercettando anche la società civile e far crescere il partito», secondo il presidente di An sono «una iniziativa che nasce in una logica correntizia e che fa tornare indietro» la condizione delle donne nel partito.
Ma i motivi di scontro fra i due non si limitano a questo. Durante l’assemblea delle elette di An vengono approvate le cosiddette quote rosa, una riserva di posti alle donne nei congressi provinciali e nelle candidature alle prossime amministrative. La Santanchè è nettamente contraria. Inoltre Fini ha istituito una guida collegiale per il dipartimento delle Pari opportunità. Tesi che trova contrarissima la Santanchè secondo la quale «quando in un’organizzazione si mettono più persone si vuole annacquare, indebolire l’organismo». Sarcastico il commento di Maurizio Gasparri: «Daniela Santanchè ha annunciato i circoli di “D-donna” a borse chiuse... La sua è una operazione di marketing... Ha fatto come Nanni Moretti: “Mi si nota di più se vengo o se resto?”. E poi, il simbolo dei suoi circoli sembra quello della Wella».
A fianco della Santanchè si è schierato invece Francesco Storace: «Se Fini non vuole le correnti, ma unità, convochi un congresso e si sforzi di rappresentare le idee di tutti. Altrimenti, vuol dire che vuole una sola corrente: la sua».