La Santanchè non perdona Lula

«Quello che è stato fatto è uno sputo in faccia alle istituzioni italiane e al presidente della Repubblica». La leader del Movimento per l’Italia, Daniela Santanchè, non usa mezzi termini sulla questione della negata estradizione del terrorista Cesare Battisti da parte del governo brasiliano. E lo fa a Milano accanto ad Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel ’79 dall’allora membro dei Pac. Costretto su una sedia a rotelle, Torregiani ha annunciato il suo impegno per la formazione della Santanchè. «Il ministro Frattini - ha aggiunto lei - ha già scritto al presidente Lula e aspetta una risposta. Ora vogliamo che il nostro ambasciatore sia ritirato fino a quando Battisti non verrà riconsegnato». Infine: «Sarebbe bene che del caso si occupasse il Consiglio dei ministri».